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Art. 788 codice civile: Motivo illecito

Il motivo illecito (1) rende nulla la donazione quando risulta dall’atto ed è il solo che ha determinato il donante alla liberalità.


Commento

Motivo: [v. 1345].

 

(1) Il motivo è illecito quando è contrario a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume [v. 1343, 1345].

 


Giurisprudenza annotata

Donazione

Ai sensi dell'art. 788 c.c. il motivo illecito rende nullo un contratto di donazione quando risulti dall'atto e sia il solo ad aver determinato il donante alla liberalità. Anche se la norma non richiede che il motivo sia indicato espressamente nell'atto, questo deve però potersi desumere interpretando la volontà del donante così come risulta da esso. Gli eventuali elementi estranei ricavabili "aliunde" possono, quindi, solo confermare quanto già emerga dall'interpretazione del contratto.

Cassazione civile sez. II  06 marzo 1992 n. 2695  

L'art. 788 c.c. il quale, con norma analoga a quella dell'art. 626 in tema di testamenti, dispone che il motivo illecito rende nulla la donazione quando risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il donante alla liberalità, non postula necessariamente che il motivo sia indicato nell'atto, ma è necessario che il motivo possa desumersi interpretando a volontà del donante risultante dall'atto, potendo eventuali elementi interpretativi ricavabili "aliunde" soltanto confermare quanto già risulta dall'interpretazione dell'atto al fine di ricostruire pienamente la volontà del donante nella sua formazione.

Cassazione civile sez. II  06 marzo 1992 n. 2695



 
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