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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 792 codice civile: Effetti della riversibilità

Il patto di riversibilità produce l’effetto di risolvere tutte le alienazioni dei beni donati e di farli ritornare al donante liberi da ogni peso (1) o ipoteca (2), ad eccezione dell’ipoteca iscritta a garanzia della dote o di altre convenzioni matrimoniali, quando gli altri beni del coniuge donatario non sono sufficienti, e nel caso soltanto in cui la donazione è stata fatta con lo stesso contratto matrimoniale da cui l’ipoteca risulta.

E’ valido il patto per cui la riversione non deve pregiudicare la quota di riserva spettante al coniuge superstite sul patrimonio del donatario, compresi in esso i beni donati (3).


Commento

Ipoteca: [v. 2808]; Garanzia: [v. 1179]; Convenzioni matrimoniali: [v. 159]; Quota di riserva: [v. 735].

 

Peso: qualsiasi vincolo che incide direttamente o indirettamente sul diritto del soggetto a favore del quale opera la risoluzione.

 

Dote: è il complesso di beni (corredo, denaro etc.) che la moglie portava al marito al momento del matrimonio per contribuire alle spese familiari.

 

(1) Si pensi, ad esempio, al caso in cui il donatario abbia costituito sul bene donato un diritto di usufrutto [v. 978] a favore di una terza persona. Se si verifica la riversibilità, al donante verrà restituito il bene completamente libero, venendo meno il diritto di usufrutto del terzo.

 

(2) Il patto di riversibilità opera cioè come una condizione risolutiva [v. 1353], per cui verificatasi la morte del donatari i beni donati ritornano automaticamente al donante così come erano stati donati. La donazione si considera come mai effettuata.

 

(3) La quota di riserva spettante al coniuge del donatario [v. 540 ss.] verrà così calcolata sul patrimonio del donatario comprendendovi anche i beni donati.

 



 
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