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Art. 802 codice civile: Termini e legittimazione ad agire

La domanda (1) di revocazione per causa d’ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, contro il donatario o i suoi eredi, entro l’anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione.

Se il donatario si è reso responsabile di omicidio volontario in persona del donante o gli ha dolosamente impedito di revocare la donazione, il termine per proporre l’azione è di un anno dal giorno in cui gli eredi hanno avuto notizia della causa di revocazione.


Commento

Domanda (giudiziale): atto con cui la parte, affermando l’esistenza di una situazione e di una norma che la tutela, dichiara di volere che tale norma venga attuata ed invoca l’intervento dell’organo giurisdizionale.

 

(1) La revoca della donazione non opera automaticamente ma deve essere dichiarata con sentenza (costitutiva), su domanda giudiziale del donante o dei suoi eredi.


Giurisprudenza annotata

Donazione

 

In tema di revocazione della donazione per ingratitudine, il termine di un anno previsto dall'art. 802 c.c. per la proposizione della domanda - decorrente dal momento in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione - è fissato a pena di decadenza e presuppone che la domanda stessa, per dispiegare i propri effetti, sia completa in tutti i suoi elementi costitutivi e sia portata ritualmente a conoscenza del destinatario nelle forme di legge attraverso una valida notifica. Ne consegue che la perenzione del termine di decadenza non è impedito né dalla notifica nulla di un atto di citazione (perché effettuata dall'altro coniuge presso il domicilio coniugale da cui la convenuta si era allontanata per andare a vivere altrove) né dalla notifica di un atto di citazione nullo (perché contenente un termine a comparire inferiore a quello di cui all'art. 163 bis c.p.c.) non essendo sufficiente che gli atti siano venuti di fatto a conoscenza del destinatario.

Cassazione civile sez. II  07 novembre 2008 n. 26827

 

In tema di revocazione per ingratitudine della donazione, il termine previsto a pena di decadenza dall'art. 802 c.c. decorre dal momento in cui il donante abbia acquisito la piena e sicura consapevolezza del compimento da parte del donatario di uno degli atti che legittimano l'esercizio del relativo diritto. (Nella specie, si è ritenuto che l'attore era decaduto dall'azione sul rilievo che il termine di cui all'art. 802 c.c. dovesse decorrere dal momento in cui, avendo in precedenza instaurato un analogo giudizio poi estinto, il donante aveva acquisito la necessaria certezza del comportamento gravemente ingiurioso tenuto nei suoi confronti dal donatario, certezza che non poteva essere esclusa dalla circostanza che tale condotta si fosse aggravata e protratta successivamente all'introduzione del precedente giudizio).

Cassazione civile sez. II  18 gennaio 2007 n. 1090

 

In tema di domanda di revocazione della donazione per ingratitudine, il termine di decadenza di un anno, previsto dall'art. 802 c.c., decorre da quando il donante è pienamente consapevole del compimento, da parte del donatario, dei fatti che legittimano la revoca della donazione, e pertanto, nel caso di spoglio dell'usufrutto riservato su un immobile donato, il termine per la domanda stessa può farsi decorrere dal deposito del ricorso per la reintegra in possesso, anziché dal perpetrato spoglio.

Cassazione civile sez. II  17 giugno 1998 n. 6025

 

Ai fini della decorrenza del termine per proporre domanda di revocazione della donazione per causa d'ingratitudine, allorquando il donatario si è reso colpevole di ingiuria grave, come nel caso di adulterio, non è sufficiente che del fatto ingiurioso il donante abbia vaghe e generiche notizie, essendo invece rilevante la completa conoscenza di fatti e circostanze tali da determinare in lui la certezza di avere subito ingiuria grave da parte del donatario.

Cassazione civile sez. II  03 giugno 1993 n. 6208

 

Il termine di un anno, previsto dall'art. 802 c.c. per proporre la domanda di revocazione della donazione per causa di ingratitudine, è un termine di decadenza e non di prescrizione.

Cassazione civile sez. II  05 aprile 2005 n. 7033

 

Il termine di un anno entro cui agire per la revoca per ingratitudine ex art. 802 c.c., di una donazione indiretta, nel caso di errore di diritto da parte del donante nella qualificazione del rapporto giuridico originariamente posto in essere, comincia a decorrere a partire dalla data della sentenza che abbia accertato l'avvenuta donazione.

Cassazione civile sez. II  05 maggio 2000 n. 5664



 
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