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Art. 808 codice civile: Effetti nei riguardi dei terzi

La revocazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli non pregiudica i terzi che hanno acquistato diritti anteriormente alla domanda (1), salvi gli effetti della trascrizione di questa (2).

Il donatario, che prima della trascrizione della domanda di revocazione ha costituito sui beni donati diritti reali (3) che ne diminuiscono il valore, deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi.


Commento

Indennità: somma di denaro dovuta a titolo di ristoro patrimoniale che consegue a fatti che sacrificano diritti altrui ma che non sono antigiuridici in quanto autorizzati o imposti da una norma di legge.

 

(1) Può verificarsi che il donatario alieni ad altre persone (terzi) il bene ricevuto in donazione. Se questa viene revocata, il terzo non perde il bene ed il donatario dovrà restituire al donante solo il valore di questo [v. 8072].

 

(2) Se oggetto della donazione è stato un bene immobile o un bene mobile registrato [v. 815], il terzo che ha acquistato il bene donato dal donatario potrà conservare il bene solo se ha trascritto l’atto di acquisto del suo diritto [v. 2643] prima che sia stata trascritta la domanda di revocazione [v. 2652 n. 1]. In caso contrario, dovrà restituire il bene al donante.

 

(3) Sempre che tali diritti reali siano stati trascritti prima della trascrizione della domanda di revocazione.

 


Giurisprudenza annotata

Trasporto

In tema di trasporto marittimo, la clausola derogativa della giurisdizione del giudice italiano che le parti contraenti, nel concorso dei presupposti e dei requisiti fissati dal diritto comune o dal diritto speciale internazionale applicabile al rapporto, abbiano validamente inserito nel contratto e riportato nell'originale negoziabile della polizza di carico, è operante anche nei confronti dei successivi prenditori del titolo secondo la relativa legge di circolazione, senza che si renda, all'uopo, necessaria la ripetizione, ad ogni suo trasferimento, degli adempimenti formali (presupposti della sua validità) fra detti contraenti, in considerazione della stretta connessione fra esecuzione del trasporto e diritto alla consegna della merce che scaturisce dalla polizza in favore del portatore, nonché del subingresso del giratario nei diritti e negli obblighi del caricatore

Tribunale Genova sez. II  24 ottobre 2009

 

 

Ingiunzioni

L'esistenza di una clausola compromissoria non esclude la competenza del g.o. ad emettere un decreto ingiuntivo, ma impone a quest'ultimo, in caso di successiva opposizione fondata sull'esistenza della detta clausola, la declaratoria di nullità del decreto opposto e la contestuale remissione della controversia al giudizio degli arbitri.

Tribunale Savona  30 marzo 2007

 

 

Obbligazioni e contratti

La parte che eccepisce l’invalidità della clausola compromissoria arbitrale per violazione degli art. 1341 e 1342 c.c., deve fornire la prova relativa alla sua invalidità e dunque l’assenza di formale approvazione per iscritto. Conseguentemente la clausola compromissoria arbitrale deve ritenersi valida. (In applicazione di tale principio il giudice ha ritenuto la validità della clausola compromissoria non avendo l’attore, che sosteneva che il contratto fosse privo della necessaria approvazione della singola clausola onerosa, mentre il convenuto rilevava che il contratto fosse sottoscritto in ogni pagina e recasse ben tre sottoscrizioni nell’ultimo foglio, depositato la copia del contratto).

Tribunale Mondovi'  26 febbraio 2007



 
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