Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 814 codice civile: Energie

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Si considerano beni mobili le energie naturali che hanno valore economico (1).

Commento

Energie naturali: sono tutte le energie misurabili, come l’energia elettrica, il gas, l’energia termica, l’energia cinetica. Non è considerata «cosa» l’energia umana.

 

(1) La norma non si riferisce a tutte le energie ma solo a quelle prodotte dall’uomo e solo in quanto possano essere da questi apprese e godute, devono quindi avere il requisito della patrimonialità.

 

Giurisprudenza annotata

Concorrenza

Posto che l'installazione e l'utilizzazione, ad opera di un'emittente radiofonica straniera, di un impianto per la radiodiffusione sonora ubicato all'estero, da cui siano scaturite interferenze tali da rendere irricevibili in un' area limitrofa ai confini nazionali le trasmissioni di un'emittente radiofonica italiana dotata di idoneo titolo abilitativo, integrano gli estremi sia della concorrenza sleale sia della lesione possessoria in danno di quest'ultima, va ordinato all'emittente straniera di reintegrare l'impresa concorrente nel possesso della frequenza utilizzata, con l'immediato ripristino della situazione di fatto preesistente alla messa in funzione del predetto impianto, mediante la riduzione di venti dB della potenza irradiata dall'antenna trasmittente sulla citata frequenza nel territorio interessato.

Tribunale Trieste  07 agosto 2012

 

 

Possesso.

L'utente di energia elettrica che abbia subito l'indebita interruzione dell'erogazione mediante distacco dei fili conduttori o altra operazione materiale ad opera dell'ente somministrante, può soltanto esercitare l'azione contrattuale di inadempimento, ma non invocare la tutela possessoria ex art. 1168 c.c., in quanto pur definendo l'art. 814 c.c., le energie come beni mobili, non è concretamente configurabile una situazione di autonomo possesso dell'utente sull'energia elettrica fornitagli in base a contratto di somministrazione, neppure per la quantità di energia presente nel circuito privato dell'utente stesso, atteso che l'interruzione in corso di prelievo di energia con fonti di illuminazione attive (o apparecchiature elettriche di accumulo funzionanti) non comporta spogli di energia essendo questa di già consumata (o accumulata), nè di quella eroganda, che non è ancora oggetto di possesso attuale, mentre prima dell'apprensione non vi è autonomo possesso dell'utente ma soltanto potenziale disponibilità, realizzabile mediante la concreta utilizzazione solo con la persistente collaborazione dell'ente fornitore.

Cassazione civile sez. II  03 settembre 1993 n. 9312  

 

L'utente di energia elettrica che abbia subito l'indebita interruzione dell'erogazione mediante distacco dei fili conduttori o altra operazione materiale ad opera dell'ente somministrante, può soltanto esercitare l'azione contrattuale di inadempimento, ma non invocare la tutela possessoria ex art. 1168 c.c., in quanto pur definendo l'art. 814 c.c. le energie come beni mobili, non è concretamente configurabile una situazione di autonomo possesso dell'utente sull'energia elettrica fornitagli in base a contratto di somministrazione, neppure per la quantità di energia presente nel circuito privato dell'utente stesso, atteso che l'interruzione in corso di prelievo di energia con fonti di illuminazione attive (o apparecchiature elettriche di accumulo funzionari) non comporta spoglio di energia, essendo questa di già consumata (o accumulata), nè di quella eroganda, che non è ancora oggetto di possesso attuale, mentre prima dell'apprensione non vi è autonomo possesso dell'utente ma soltanto potenziale disponibilità, realizzabile mediante la concreta utilizzazione solo con la persistente collaborazione dell'ente fornitore.

Cassazione civile sez. II  03 settembre 1993 n. 9312  

 

 

Poste italiane

È sufficiente, perché le energie (anche se diverse da quella elettrica) possano essere considerate "cose" che esse abbiano un valore economico, senza necessità di accertarne l'isolabilità materiale o la trasportabilità individuale.

Cassazione penale sez. III  28 settembre 1987



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