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Art. 833 codice civile: Atti d’emulazione

Il proprietario non può fare atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri.


Commento

Atti emulativi: sono tutti gli atti di esercizio del diritto di proprietà compiuti con il solo ed esclusivo scopo di infastidire altri.

Non è emulativo qualsiasi atto di esercizio del diritto di proprietà dal quale il proprietario ricavi una minima utilità. Si hanno atti emulativi quando concorrono due elementi: a) elemento oggettivo: la mancanza di utilità per il proprietario; b) elemento soggettivo: intenzione di nuocere o arrecare molestie (cd. animus nocendi).

 

 

 

 


Giurisprudenza annotata

Emulazione

Non può qualificarsi atto emulativo, vietato dall'art. 833 cod. civ., la pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile, facendo il locatore con ciò valere in giudizio diritti che gli competono per contratto e che assume violati. Rigetta, App. Milano, 21/10/2009

Cassazione civile sez. III  22 aprile 2013 n. 9714  

 

Il carattere emulativo come limite esterno al diritto di proprietà, esercitabile dal confinante, deve essere valutato in termini restrittivi, anche quale residua utilità, per cui seppure l'opera può non rispondere completamente ai requisiti funzionali che ne giustificano la realizzazione, tuttavia la obiettiva idoneità a soddisfarli in gran parte consente l'esclusione del carattere emulativo (escluso, nella specie, il carattere emulativo dell'atto posto in essere dal confinante che aveva apposto un telo verde sulla rete divisoria di due proprietà, per tutelare la propria privacy).

Cassazione civile sez. VI  28 marzo 2013 n. 7805

 

In tema di limiti della proprietà, non costituisce abuso del diritto, vietato ai sensi dell'art. 833 c.c., la creazione di un terrapieno in un terreno agricolo, che pure determini, di fatto, una compressione della facoltà di godimento del proprietario confinante, non sussistendo nel nostro ordinamento una generale proibizione per il proprietario di un fondo di sopraelevare lo stesso, in modo da non pregiudicare il panorama visibile da altro fondo, salva l'eventuale costituzione della servitus altius non tollendi.

Cassazione civile sez. II  19 marzo 2013 n. 6823  

 

Non costituisce atto emulativo, vietato ai sensi dell'art. 833 c.c., la sostituzione di una siepe con un muro in cemento, volto a precludere ai vicini l'inspectio nel proprio fondo, in quanto, rimanendo la funzione del manufatto identica a quella della siepe, tale sostituzione non può dirsi manifestamente priva di utilità. Invero, ponendosi il carattere emulativo come limite esterno al diritto di proprietà esercitabile dal confinante, lo stesso deve essere valutato in termini restrittivi, con la conseguenza che, se pure la nuova opera possa non rispondere completamente a quei requisiti funzionali che ne avevano giustificato la creazione, tuttavia l'obiettiva idoneità a soddisfarli in gran parte consente di escludere la ravvisabilità dell'atto emulativo

Cassazione civile sez. II  07 marzo 2012 n. 3598  

 

Poiché per configurarsi l'atto emulativo previsto dall'art. 833 c.c. è necessario che l'atto di esercizio del diritto sia privo di utilità per chi lo compie ed abbia lo scopo di nuocere o recare molestia ad altri, non è riconducibile a tale categoria la delibera del condominio che, nel disporre il ripristino della recinzione della terrazza a livello attraverso l'installazione di una rete divisoria fra la parte di proprietà esclusiva del condomino e quella di proprietà comune, abbia la finalità di impedirne l'usucapione e di delimitare il confine, garantendo a tutti i condomini l'accesso alla parte comune.

Cassazione civile sez. II  27 giugno 2005 n. 13732  

 

Per aversi atto emulativo vietato ai sensi dell'art. 833 c.c. è necessario che l'atto di esercizio del diritto sia privo di utilità per chi lo compie e sia posto in essere al solo scopo di nuocere o di recare molestia ad altri, sicché è riconducibile a tale categoria di atti l'azione del proprietario che installi sul muro di recinzione del fabbricato comune un contenitore avente aspetto di telecamera nascosta fra il fogliame degli alberi posto in direzione del balcone del vicino.

Cassazione civile sez. II  11 aprile 2001 n. 5421  



 
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