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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 859 codice civile: Opere di competenza dello Stato

Il piano generale indicato dall’articolo precedente stabilisce quali opere di bonifica siano di competenza dello Stato.


Giurisprudenza annotata

Giurisdizione

La devoluzione alla competenza giurisdizionale del giudice ordinario della controversia inerente a rapporto di lavoro con consorzio di bonifica (nella specie, Consorzio Bonifica di Latina), in considerazione della sua natura di ente pubblico economico e della conseguente natura privatistica del rapporto di impiego con il personale dipendente, non soffre deroga, in favore della giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo, per il caso in cui la domanda del lavoratore sia diretta a conseguire l'inquadramento in una categoria superiore a quella riconosciutagli, con il pagamento delle relative differenze retributive, atteso che detta deroga ricorre solo con riguardo all'impugnazione di atti dell'ente pubblico economico che configurino espressioni del suo potere autoritativo di organizzazione generale degli uffici, di definizione dei ruoli e delle mansioni del personale, considerato nel suo complesso, e non anche, quindi, con riguardo ad atti che incidano sullo svolgimento del singolo rapporto di lavoro nell'ambito di quella predisposta organizzazione.

Cassazione civile sez. un.  11 febbraio 1980 n. 926  

 

 

Imposta reddito persona fisica

I proventi derivanti dalle opere pubbliche di bonifica, eseguite dallo Stato ed appartenenti al demanio accidentale successivamente consegnate ai consorzi costituiti dai proprietari interessati ai fini della loro manutenzione ed esercizio, nel quadro delle finalità della bonifica integrale, sono devoluti al consorzio, se esistenti, per le esigenze di manutenzione delle opere e si inquadrano nel concetto di un risparmio di spesa che può derivare all'ente, incidendo sulla misura dei contributi che sono a carico del proprietario, ai sensi dell'art. 21 del r.d. 13 febbraio 1933 n. 215. Ne consegue che i suddetti proventi non possono ritenersi acquisiti dai consorzi a titolo di reddito dominicale derivante da terreni atti alla produzione agricola, e pertanto non sussiste, per essi, il presupposto indispensabile per l'applicazione dell'imposta sul reddito dominicale dei terreni prevista dagli art. 49 e 50 dell'abrogato d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645.

Cassazione civile sez. I  29 gennaio 1980 n. 683  

 



 
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