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Art. 860 codice civile: Concorso dei proprietari nella spesa

I proprietari dei beni situati entro il perimetro del comprensorio sono obbligati a contribuire nella spesa necessaria per l’esecuzione, la manutenzione e l’esercizio delle opere in ragione del beneficio che traggono dalla bonifica.


Giurisprudenza annotata

Bonifica

In tema di contributi di bonifica, il contribuente, anche qualora non abbia impugnato innanzi al giudice amministrativo gli atti generali presupposti (e cioè il perimetro di contribuenza, il piano di contribuzione ed il bilancio annuale di previsione del consorzio), che riguardano l'individuazione dei potenziali contribuenti e la misura dei relativi obblighi, può contestare, nel giudizio avente ad oggetto la cartella esattoriale dinanzi al giudice tributario, la legittimità della pretesa impositiva dell'ente assumendo che gli immobili di sua proprietà non traggono alcun beneficio diretto e specifico dall'opera del consorzio. In tal caso, però, quando vi sia un piano di classifica, approvato dalla competente autorità, l'ente impositore è esonerato dalla prova del predetto beneficio, che si presume in ragione della comprensione dei fondi nel perimetro d'intervento consortile e dell'avvenuta approvazione del piano di classifica, salva la prova contraria da parte del contribuente. Rigetta, Comm. Trib. Reg. Toscana, 20/01/2007

Cassazione civile sez. trib.  08 ottobre 2014 n. 21176  

 

È illegittima la pretesa del Consorzio di bonifica di un contributo "una tantum" per il ripianamento finanziario di gestione - in forza dell'obbligo al concorso nelle spese di funzionamento dell'Ente gravante sui proprietari degli immobili ricadenti nel relativo comprensorio - se totalmente svincolato da servizi resi dal Consorzio e dai benefici derivanti da lavori di bonifica. L'art. 59 r.d. 13 febbraio 1933 n. 215 sulla disciplina della bonifica integrale, invero, conferisce ai consorzi di bonifica il potere di imporre contributi ai proprietari consorziati per le loro finalità istituzionali e, quindi, non solo per le spese attinenti alle opere di bonifica, ma anche per quelle necessarie al loro funzionamento quali enti preposti alle opere medesime; esso, però, non introduce deroghe, per queste ultime spese, ai principi fissati in tema di contribuzione consortile dagli art. 10 e 11 del citato decreto, nonché dell'art. 860 c.c.

Comm. trib. prov.le Ascoli Piceno sez. V  28 dicembre 2010 n. 327  

 

 

Consorzi

In tema di contributi consortili per il mantenimento di opere di bonifica e pulizia idraulica dei terreni, grava sul contribuente, il cui fondo sia inserito in un piano di classifica del quale non sia contestata la legittimità e che impugni la cartella esattoriale affermando l'insussistenza del dovere contributivo, l'onere di provare l'inadempimento delle indicazioni contenute in tale piano, e segnatamente l'inesecuzione delle opere di manutenzione da questo previste, in quanto l'avvenuta approvazione del piano di classifica e l'inclusione dell'immobile nel perimetro di intervento contabile fanno presumere il prodursi di un vantaggio diretto ed immediato per il fondo, che costituisce il presupposto dell'obbligo di contribuzione, ai sensi degli artt. 860 cod. civ. e 10 r.d. 13 febbraio 1933, n. 215. Cassa con rinvio, Comm. Trib. Reg. Brescia, 05/06/2012

Cassazione civile sez. trib.  11 giugno 2014 n. 13167

 

In tema di contributi di bonifica, quando il consorziato, al fine di sottrarsi al pagamento del tributo, contesti non la legittimità o l'esattezza del provvedimento di perimetrazione di contribuenza o del piano di classificazione, ma solo il cattivo funzionamento degli impianti e l'omessa manutenzione della rete idrica, l'ente pubblico non è tenuto a fornire ulteriori elementi di prova del credito, poiché non viene meno la presunzione di legittimità della pretesa tributaria fondata sull'approvazione del perimetro di contribuenza, desumibile dall'art. 10 r.d. 13 febbraio 1933 n. 215, e gravano sul consorziato sia l'onere di allegazione, formulando la contestazione in modo specifico, sia l'onere di indicare e richiedere l'assunzione dei relativi mezzi di prova.

Cassazione civile sez. trib.  06 giugno 2012 n. 9099

 

In tema di contributi di bonifica, l'acquisizione della qualità di consorziato, e quindi di soggetto passivo del tributo, segue all'inclusione del fondo del singolo proprietario entro il perimetro del comprensorio, a norma dell'art. 860 c.c., e, però, a norma dell'art. 11, comma 1, r.d. 13 febbraio 1933 n. 215, l'entità del contributo è modulata in relazione ai benefici conseguiti o conseguibili, e presuppone perciò un vantaggio diretto e specifico per il bene medesimo. Ne consegue che l'approvazione del perimetro di contribuenza — definito da alcune leggi regionali come piano di classificazione degli immobili o piano di classifica del territorio — ha esclusivamente la funzione di esonerare l'Amministrazione dall'onere di provare il beneficio in favore degli immobili in esso compresi, e determina l'insorgenza dell'onere per il consorziato di contestare specificamente il vantaggio che il piano di riparto della contribuenza afferma esistere tra il fondo e le opere di bonifica, deducendo l'illegittimità o l'incongruità del piano di classifica.

Cassazione civile sez. trib.  06 giugno 2012 n. 9099

 

In presenza di documentato inserimento del bene del contribuente nel perimetro di contribuenza e di relativa valutazione nell'ambito di un piano di classifica, nessun ulteriore onere probatorio grava sul consorzio che agisca per la riscossione del contributo, in difetto di specifica contestazione da parte del contribuente della pretesa consortile e dei relativi presupposti in prospettiva di disapplicazione degli atti anzidetti.

Cassazione civile sez. trib.  30 marzo 2012 n. 5135  

 

In tema di contributi consortili per il mantenimento di opere di bonifica e pulizia idraulica dei terreni, grava sul contribuente, il cui fondo sia inserito in un piano di classifica del quale non sia contestata la legittimità, e che impugni la cartella esattoriale affermando l'insussistenza del dovere contributivo, l'onere di provare l'inadempimento delle indicazioni contenute in tale piano, e segnatamente l'inesecuzione delle opere di manutenzione da questo previste, poiché il vantaggio diretto ed immediato per il fondo, che costituisce il presupposto dell'obbligo di contribuzione, ai sensi degli art. 860 c.c. e 10 r.d. 13 febbraio 1933 n. 215, deve ritenersi presunto in ragione dell'avvenuta approvazione del medesimo piano di classifica e della comprensione dell'immobile nel perimetro di intervento consortile

Cassazione civile sez. trib.  23 marzo 2012 n. 4671  



 
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