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Art. 864 codice civile: Contributi consorziali

I contributi dei proprietari nella spesa di esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere di bonifica e di miglioramento fondiario sono esigibili con le norme e i privilegi stabiliti per l’imposta fondiaria.


Giurisprudenza annotata

Consorzi

I consorzi di urbanizzazione — consistenti in aggregazioni di persone fisiche o giuridiche, preordinate alla sistemazione o al miglior godimento di uno specifico comprensorio mediante la realizzazione e la fornitura di opere e servizi — sono figure atipiche, nelle quali i connotati delle associazioni non riconosciute si coniugano con un forte profilo di realità, sicché il giudice, nell'individuare la disciplina applicabile, deve avere riguardo, in primo luogo, alla volontà manifestata nello statuto e, solo ove questo non disponga, alla normativa delle associazioni o della comunione; ne consegue che, qualora lo statuto preveda la cessazione dell'appartenenza al consorzio per l'intervenuta alienazione del diritto reale e il subingresso dell'acquirente nei diritti e negli obblighi dell'alienante, il nuovo proprietario subentra nel debito per le quote consortili, che è obbligazione propter rem, senza necessità della dichiarazione di recesso o della delibera di esclusione prescritte dall'art. 24 c.c. in materia di associazioni

Cassazione civile sez. I  14 maggio 2012 n. 7427  

 

 

Bonifica

Ai fini del riparto della giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in tema di contributi in favore dei consorzi di bonifica spetta al giudice amministrativo (che, in materia è fornito di giurisdizione di merito), ricollegandosi a posizioni di interesse legittimo, la domanda diretta a denunciare lo scorretto esercizio del potere impositivo del consorzio, dovuto ad errori od abusi nella liquidazione dei contributi ovvero nei piani di classificazione dei beni e di riparto delle spese, posti a fondamento della liquidazione medesima, mentre è devoluta alla cognizione del giudice ordinario la domanda con cui si contesti l'esistenza di tale potere, sia sotto il profilo dell'investitura dell'ente impositore, sia sotto il profilo dell'inclusione del soggetto, fra quelli tenuti alla contribuzione, in quanto in queste ipotesi la domanda è diretta a tutelare il diritto soggettivo dello stesso a non essere obbligato a prestazioni patrimoniali fuori dei casi previsti dalla legge.

Cassazione civile sez. un.  06 agosto 2010 n. 18327  

 

L'assenza della delimitazione del perimetro di debenza impone al Consorzio la prova del vantaggio specifico e diretto apportato al singolo bene ricadente nel comprensorio di bonifica. Il contributo consortile - onere reale - è dovuto in presenza di vantaggi specifici e diretti per la singola proprietà.

Tribunale Castrovillari  09 novembre 2006

 

La controversia avente ad oggetto la restituzione dei contributi corrisposti ad un consorzio di bonifica, sulla base dell'allegata carenza del potere impositivo dell'ente, ha natura tributaria, e, non essendo espressamente devoluta alla giurisdizione delle commissioni tributarie, appartiene alla giurisdizione ordinaria, rientrando nella competenza per materia del tribunale. Tale interpretazione trova decisiva conferma nella sentenza della Corte cost. 23 febbraio 1998 n. 26 che, nel dichiarare l'illegittimità costituzionale della mancanza di potere di sospensione del giudice ordinario sulla riscossione degli stessi contributi, in analogia al medesimo potere delle commissioni tributarie di cui all'art. 47 d.lg. 31 dicembre 1992 n. 546, ha implicitamente affermato l'assimilazione, anche se limitatamente ad alcuni profili, dei contributi consortili alle imposte dirette erariali.

Cassazione civile sez. trib.  18 gennaio 2002 n. 521

 

 

Consorzi

In tema di somme pretese nei confronti dei proprietari dai consorzi di miglioramento fondiario occorre distinguere le spese sostenute per la conservazione e il godimento di opere e impianti destinati all'uso comune e i contributi consorziali previsti dall'art. 864 c.c. per la esecuzione, la manutenzione e l'esercizio di opere di bonifica e di miglioramento fondiario, atteso che solo per questi ultimi il consorzio è tenuto alla presentazione di un piano di ripartizione della spesa, approvato con le forme previste dall'art. 9, l. 5 luglio 1928 n. 1760 e iscritto in apposito registro, in modo da consentire al proprietario del fondo, inserito nel perimetro entro il quale si estende l'azione consortile, di ricorrere al giudice ordinario per l'accertamento dell'esatto suo obbligo di contribuzione, essendo tenuto al pagamento del contributo in ragione del beneficio tratto dal miglioramento fondiario.

Cassazione civile sez. II  21 ottobre 1998 n. 10442  



 
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