Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 929 codice civile: Acquisto di proprietà della cosa ritrovata

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Trascorso un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l’ha trovata.

Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occorse.

Giurisprudenza annotata

Demanio

Il mancato riconoscimento dell'interesse culturale di oggetti archeologici da parte dell'autorità, a mezzo di apposito atto di "notifica", non dimostra il carattere privato del bene, e la sua impossibilità di ascriverlo al patrimonio indisponibile dello Stato (e quindi la possibilità di apprensione o usucapione da parte di privati), essendo il requisito del carattere culturale insito negli stessi beni, per il loro appartenere alla categoria delle cose d'interesse archeologico.

Cassazione civile sez. I  10 febbraio 2006 n. 2995

 

Il codice della navigazione non contiene una specifica disciplina in materia di costruzioni autorizzate sul suolo demaniale, sicché, in virtù del rinvio di cui all'art. 1, operano in materia le norme del codice civile sul diritto di superficie, in base alle quali colui che costruisce acquista la proprietà superficiaria a titolo originario. In particolare, si tratta di un diritto di consistenza reale ma temporaneo, in quanto ha la stessa limitata durata della concessione del bene demaniale, su cui insiste il fabbricato, e si estingue, a norma dell'art. 953 c.c., con la revoca della concessione (nei confronti di tutti i contitolari della concessione) o per la scadenza del termine di durata della stessa, con conseguente incremento per accessione della proprietà del "dominus soli" (nella specie, un Comune).

Cassazione civile sez. un.  13 febbraio 1997 n. 1324

 

 

Comuni e provincie

Qualora un'autovettura, sottratta da ignoti al proprietario, ed abbandonata nella pubblica via, sia dagli organi di polizia affidata in custodia ad un terzo, nel suo deposito, allo scopo di evitare intralci alla circolazione, non si configura il sequestro penale del veicolo, per il cui perfezionamento è necessario un atto scritto degli ufficiali di polizia giudiziaria. Da ciò deriva che il comune non deve nulla a chi li custodisce che, invece, dovrà rivolgersi, per il pagamento, ai proprietari dei veicoli stessi.

Tribunale Savona  26 maggio 2005



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