codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 938 codice civile: Occupazione di porzione di fondo attiguo

Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, l’autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può attribuire al costruttore la proprietà dell’edificio e del suolo occupato. Il costruttore è tenuto a pagare al proprietario del suolo il doppio del valore della superficie occupata, oltre il risarcimento dei danni.


Commento

L’articolo disciplina la cd. accessione invertita: mentre nell’ipotesi di accessione è il proprietario del fondo che diventa proprietario di tutto ciò che si incorpora su questo, nell’ipotesi dell’accessione invertita si produce l’effetto inverso: il costruttore può chiedere al giudice di attribuirgli la proprietà del fondo occupato se il proprietario del fondo non si sia opposto. Il costruttore che senza malizia costruisce sul fondo altrui vede in definitiva premiato il suo lavoro, così come il codice tutela il lavoro dello specificatore [v. 940].

Da osservare che la norma si applica solo ed esclusivamente quando la porzione di fondo viene occupata da un edificio: l’accessione invertita ha quindi un ambito di applicazione decisamente più ristretto rispetto all’accessione.

 


Giurisprudenza annotata

Proprietà

Per escludere l'applicazione dell'art. 936 c.c. non è sufficiente che l'opera sia stata realizzata da un soggetto legato al proprietario del suolo occupato da un qualsiasi rapporto giuridico di natura reale o personale che gli conferisca un diritto di costruire, occorrendo - invece - che tale rapporto si riferisca proprio all'area sulla quale la costruzione è stata realizzata, e conferisca all'occupazione il diritto di costruire proprio su quell'area. (Non merita censura - ha pertanto concluso la Suprema corte - la sentenza del giudice del merito nella parte in cui, rilevato che il fabbricato è stato interamente realizzato su una porzione di fondo diversa da quella venduta, ha escluso l'applicabilità dell'art. 938 c.c. in favore dell'art. 936 c.c., dichiarando l'avvenuto acquisto per accessione della proprietà dell'edificio, da parte del proprietario dell'area).

Cassazione civile sez. I  03 settembre 2013 n. 20131  

 

L'indennità dovuta dal costruttore al proprietario del suolo, nell'ipotesi di accessione invertita di cui all'art. 938 c.c., pari al doppio del valore della superficie occupata è oggetto di un debito di valore, mirando non solo a ricostituire il patrimonio del proprietario, ma anche a ricompensarlo dei potenziali incrementi di valore non documentabili, con la conseguenza che il giudice, nel liquidare detta indennità, deve riconoscere sulla relativa somma, anche d'ufficio, gli interessi compensativi, a far data dalla domanda.

Cassazione civile sez. II  14 febbraio 2013 n. 3706  

 

L'art. 938 c.c., il quale, in deroga al principio generale sull'acquisto della proprietà per accessione, di cui ai precedenti art. 934 e ss., prevede, in caso di occupazione di porzione del fondo contiguo con una costruzione, l'attribuzione al costruttore della proprietà dell'opera realizzata e del suolo (cosiddetta accessione invertita), si riferisce esclusivamente alla costruzione di un edificio, cioè di una struttura muraria complessa idonea alla permanenza nel suo interno di persone e di cose, non potendo, quindi, essere invocato con riguardo ad opere diverse, quali un muro di contenimento o di divisione.

Cassazione civile sez. II  14 dicembre 2012 n. 23018  

 

Nell'ipotesi di sconfinamento prevista dall'art 938 c.c., qualora non si verifichi l'accessione invertita a favore del costruttore, il proprietario del suolo non è vincolato all'osservanza del termine indicato dall'art 936, ultimo comma, c.c. per l'esercizio dello ius tollendi. Ne consegue che, dovendo l'inerzia del proprietario della porzione di fondo occupata, protratta per oltre tre mesi dall'inizio della costruzione, concorrere con la buona fede del costruttore al fine di attribuire a quest'ultimo la proprietà dell'edificio e del suolo, è sufficiente che manchi uno di tali due elementi perché l'accessione invertita non si realizzi e rimanga, perciò, integro il diritto del proprietario della superficie occupata ad ottenere la demolizione dell'opera ivi illegittimamente eseguita.

Cassazione civile sez. II  05 giugno 2012 n. 9052  

 

La norma dell'art. 938 c.c. , che disciplina la cosiddetta accessione invertita, ha carattere eccezionale, in quanto derogativa sia del principio dell'accessione, sia di quello secondo cui il proprietario ha diritto di disporre sulla propria cosa in maniera piena ed esclusiva, con la conseguenza che essa non può trovare applicazione nell'ipotesi di costruzione eseguita in tutto od in parte su un suolo di proprietà comune del costruttore e di terzi, nella quale si applicano le norme sulla comunione, senza che sia ravvisabile una disparità di trattamento tra comunista e terzo.

Cassazione civile sez. II  16 marzo 2011 n. 6177  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti