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Art. 950 codice civile: Azione di regolamento di confini

Quando il confine tra due fondi è incerto (1), ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente.

Ogni mezzo di prova è ammesso.

In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali.


Commento

(1) Con quest’azione, che è reale, si tende solo ad eliminare una situazione di incertezza sulla demarcazione dei confini. In definitiva si chiede al giudice, non di risolvere un conflitto tra reciproci titoli, ma di risolvere un conflitto che riguarda l’estensione dei fondi.

 

 


Giurisprudenza annotata

Proprietà

L'azione per apposizione di termini, presupponendo la certezza del confine, implicitamente contiene l'azione di regolamento del confine, e in questa si modifica, ove, per le eccezioni del convenuto, insorga contrasto sulla linea di confine, lungo la quale i termini devono essere apposti. Rigetta, Trib. Massa, 10/07/2007

Cassazione civile sez. II  30 aprile 2014 n. 9512

 

L'azione di regolamento di confini ha come contraddittori i proprietari dei fondi finitimi. In questo senso, la qualità di parti va riconosciuta ai proprietari attuali dei suoli, indipendentemente dall'epoca in cui può essere fatta risalire l'alterazione del perimetro di essi a scapito di uno o dell'altro dei proprietari; l'azione concerne, infatti, l'accertamento della condizione in cui i fondi si trovano al momento della proposizione della domanda e tende a definire i rapporti fra i due diritti contrapposti da parte di coloro che al presente sono titolari. Rilevandosi che fra le parti è intercorso un giudizio possessorio, conclusosi con una sentenza definitiva, posta in esecuzione. Ora la natura petitoria del presente contenzioso esclude che il predetto giudicato abbia influenza su questa causa, mentre, quanto all'avvenuta esecuzione che potrebbe astrattamente comportare la cessazione della materia del contendere relativamente a quelle parti di edificio già demolite col ripristino delle distanze legali, non vi è certezza di quali siano stati gli effetti della demolizione già compiuta, che gli attori contestano essere avvenuta a copertura integrale della domanda qui formulata. Poiché nemmeno i convenuti hanno sostenuto a loro volta l'integralità del ripristino, l'odierna domanda dovrà essere esaminata a prescindere dall'eventuale abbattimento di alcuni manufatti, e il rilievo di un'eventuale duplicazione delle statuizioni si avrà al momento dell'esecuzione della decisione, stante l'ovvia ineseguibilità di demolizioni già compiute e nei limiti in cui il diritto che qui viene riconosciuto è stato già attuato.

Tribunale Bari sez. I  16 aprile 2014 n. 1945  

 

Nel giudizio di regolamento di confini, che ha per oggetto l'accertamento di un confine obiettivamente e soggettivamente incerto tra due fondi, il giudice ha un ampio potere di scelta e di valutazione dei mezzi probatori acquisiti al processo, all'interno del quale il ricorso alle indicazioni delle mappe catastali, pur costituendo un sistema di accertamento sussidiario, è consentito non solo nel caso di mancanza assoluta d'altri elementi, ma anche quando il giudice per la loro consistenza o per ragioni relative alla loro attendibilità, ravvisi che solo le risultanze delle emergenti condizioni dalle mappe stesse sono idonee alla determinazione certa del confine controverso.

Cassazione civile sez. II  27 marzo 2014 n. 7290  

 

L'azione di regolamento di confini ha natura reale e petitoria e come tale ha per oggetto unicamente l'accertamento quantitativo del diritto di proprietà. L'effetto recuperatorio della porzione immobiliare illegittimamente posseduta dalla parte a svantaggio della quale è regolato il confine, non muta la natura della azione e non modifica - dunque - neppure le condizioni, tra cui non è compresa l'origine illecita del possesso della porzione controversa. Pertanto, ai fini della relativa pronuncia accessoria di rilascio, è del tutto irrilevante stabilire se tale possesso sia scaturito da uno spoglio volontario, da un errore incolpevole, o da qualsivoglia altra causa, essendone necessaria e sufficiente la sola qualificazione in termini di illegittimità per essere stato altri accertato il confine.

Cassazione civile sez. II  11 marzo 2014 n. 5603  



 
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