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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 976 codice civile: Locazioni concluse dall’enfiteuta

Per le locazioni concluse dall’enfiteuta si applicano le norme dell’art. 999.


Giurisprudenza annotata

Opposizione di terzo

La legittimazione di impugnare la sentenza con l'opposizione di terzo ordinaria (art. 404, comma 1, c.p.c.) presuppone in capo all'opponente la titolarità di un diritto autonomo, la cui tutela sia incompatibile con la situazione giuridica risultante dalla sentenza pronunciata tra altre parti: pertanto con riguardo ad una sentenza di risoluzione d'un contratto preliminare di compravendita di un immobile, l'opposizione non è proponibile dal conduttore che abbia ricevuto il bene in locazione dal promissario acquirente, non essendo il diritto del conduttore autonomo bensì dipendente da una delle posizioni giuridiche coinvolte dalla sentenza e perciò esposta a risultare privo di valida fonte con il cadere del diritto del dante causa, nè risultando la sua tutela incompatibile con la situazione giuridica affermata dalla sentenza in quanto, a norma dell'art. 1606 c.c. e per l'estensione che sia da riconoscere sulla sua base alla protezione del diritto del conduttore, questo è fatto salvo nonostante il retroattivo venir meno del diritto del suo locatore.

Cassazione civile sez. III  22 gennaio 1990 n. 336  

Contratti agrari

Dalla disciplina giuridica contenuta negli art. 11 comma 1 e 14, comma 1, l. 11 febbraio 1971 n. 11 emerge che tra i miglioramenti eseguibili sul fondo da parte dell'affittuario rientrano le addizioni, termine questo che individua una nozione giuridica già esattamente definita dagli art. 975, 976 e 1953 c.c., in base ai quali le addizioni, non separabili - se utili al fondo - sono considerate senz'altro miglioramenti; il giudizio sulla utilità di queste è poi dato con valutazione discrezionale non censurabile in sede di legittimità dall'Ispettorato agrario provinciale.

Consiglio di Stato sez. VI  03 luglio 1981 n. 374  

Enfiteusi

L'enfiteuta (cosiddetto utilista) ha facoltà di concedere in affitto il fondo enfiteutico a chiunque, non escluso il conduttore (cosiddetto direttario), e pertanto le qualità di conduttore e di concedente possono concentrarsi nel medesimo soggetto, senza che ciò incida sulla struttura propria del contratto di affitto e su quella del rapporto di enfiteusi. (Nella specie, il concedente sosteneva di avere assommato in sè le figure di direttario ed utilista per effetto della convenzione con cui aveva ottenuto in fitto da quest'ultimo il fondo enfiteutico. Il S.C. ha respinto tale tesi, enunciando il principio che precede).

Cassazione civile sez. II  13 ottobre 1980 n. 5481  



 
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