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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 987 codice civile: Miniere, cave e torbiere

L’usufruttuario gode delle cave e torbiere già aperte e in esercizio all’inizio dell’usufrutto. Non ha facoltà di aprirne altre senza il consenso del proprietario (1).

Per le ricerche e le coltivazioni minerarie, di cui abbia ottenuto il permesso, l’usufruttuario deve indennizzare il proprietario dei danni che saranno accertati alla fine dell’usufrutto.

Se il permesso è stato ottenuto dal proprietario o da un terzo, questi devono all’usufruttuario un’indennità corrispondente al diminuito godimento del fondo durante l’usufrutto.


Commento

Miniere: qualsiasi giacimento di determinate sostanze energetiche indicate dalla legge, del quale l’amministrazione abbia riconosciuto l’esistenza e la coltivabilità.

 

Cave e torbiere: giacimenti naturali che producono materiali da costruzione (cave) o combustibili fossili di origine quaternaria (torbiere). Per la loro importanza, la loro disciplina (prima di competenza statale), è oggi devoluta alle Regioni, titolari di ampi poteri legislativi ed amministrativi (autorizzazioni, vigilanza, avocazione in caso di inadeguato sfruttamento).

 

 

(1) Il divieto concerne lo sfruttamento del sottosuolo in tutto o in parte in un fondo destinato precedentemente all’attività agricola, ma non impone anche di non dar luogo a nuove escavazioni sul terreno già destinato a cava al momento della costituzione dell’usufrutto.

 


Giurisprudenza annotata

Distanze legali

L'art. 79, comma 2 d.P.R. n. 380/2001 - nel disporre che, in tema di eliminazione di barriere architettoniche, è fatto salvo l'obbligo di rispettare le distanze di cui agli art. 987 e 907 c.c. nell'ipotesi in cui tra le opere da realizzare e i fabbricati alieni non sia interposto alcuno spazio o alcuna area di proprietà o uso comune - ha inteso fare riferimento non soltanto al dato giuridico dell'esistenza di una comproprietà o di una servitù di uso comune, ma anche al semplice dato materiale dell'esistenza di uno spazio, che per le sue caratteristiche si presti ad essere impiegato dai residenti di entrambi gli immobili confinanti.

Consiglio di Stato sez. IV  05 dicembre 2012 n. 6253  



 
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