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Art. 12 codice penale: Riconoscimento delle sentenze penali straniere

Alla sentenza penale straniera pronunciata per un delitto può essere dato riconoscimento: 1) per stabilire la recidiva o un altro effetto penale della condanna, ovvero per dichiarare l’abitualità o la professionalità nel reato o la tendenza a delinquere; 2) quando la condanna importerebbe, secondo la legge italiana, una pena accessoria; 3) quando, secondo la legge italiana, si dovrebbe sottoporre la persona condannata o prosciolta, che si trova nel territorio dello Stato, a misure di sicurezza personali; 4) quando la sentenza straniera porta condanna alle restituzioni o al risarcimento del danno, ovvero deve, comunque, esser fatta valere in giudizio nel territorio dello Stato, agli effetti delle restituzioni o del risarcimento del danno, o ad altri effetti civili.

Per farsi luogo al riconoscimento, la sentenza deve essere stata pronunciata dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero col quale esiste trattato di estradizione. Se questo non esiste, la sentenza estera può essere ugualmente ammessa a riconoscimento nello Stato qualora il Ministro della giustizia ne faccia richiesta. Tale richiesta non occorre se viene fatta istanza per il riconoscimento agli effetti indicati nel n. 4.


Giurisprudenza annotata

Riconoscimento delle sentenze

Il riconoscimento di una sentenza penale straniera è funzionale soltanto ai fini espressamente e tassativamente previsti dall'art. 12, comma primo, c.p., tra i quali non possono farsi rientrare quelli volti ad ottenere l'applicazione dei benefici della legge penitenziaria italiana e l'applicazione dell'indulto.

Cassazione penale sez. fer.  28 agosto 2014 n. 38568  

 

Ai fini delle notificazioni nel procedimento per il riconoscimento di una sentenza penale straniera, è irrilevante l'elezione di domicilio effettuata nel giudizio svolto dinanzi all'autorità giudiziaria estera, trovando invece applicazione le generali prescrizioni previste dall'art. 157 c.p.p., che individuano la località dove effettuare la comunicazione nel luogo ove l'imputato ha dimora. Rigetta, App. Bologna, 02/12/2012

Cassazione penale sez. VI  23 ottobre 2013 n. 45207  

 

Ai fini del riconoscimento di sentenze penali straniere in esecuzione di accordi internazionali, il modello di procedimento da impiegare è quello previsto dall'art. 731 c.p.p., anche quando non ricorre una delle evenienze previste dall'art. 12 c.p. (Fattispecie relativa a richiesta dell'Autorità giudiziaria Svizzera di disporre il trasferimento in favore del danneggiato di un bene immobile confiscato, formulata ai sensi dell'accordo Internazionale tra Svizzera e Italia del 10 settembre 1998). Rigetta, App. Genova, 28/02/2013

Cassazione penale sez. VI  01 ottobre 2013 n. 46201  

 

È inapplicabile "in executivis" la continuazione tra il reato giudicato in Italia e il reato giudicato con sentenza straniera riconosciuta nell'ordinamento italiano, in quanto il vincolo della continuazione non rientra tra le condizioni cui può essere finalizzato il riconoscimento delle sentenze penali straniere, ex art. 12 comma 1 c.p. (Rigetta, App. Torino, 16/11/2011 )

Cassazione penale sez. V  26 settembre 2013 n. 8365  

 

La pronuncia con cui si provvede al riconoscimento di una sentenza penale straniera deve enunciare espressamente gli effetti che ne conseguono e non può limitarsi a richiamare l'art.12 del codice penale. Annulla con rinvio, App. Torino, 23/10/2012

Cassazione penale sez. VI  27 giugno 2013 n. 30831  

 

Non può pronunciarsi il riconoscimento della sentenza penale straniera se nel relativo procedimento non siano state espletate le formalità necessarie per portare effettivamente a conoscenza dell'imputato l'atto di citazione a giudizio dinanzi all'autorità estera. (In motivazione la Corte ha specificato che all'indagine sugli eventuali, infruttuosi tentativi esperiti nel procedimento straniero per portare l'atto a conoscenza dell'imputato non può provvedersi nel giudizio di cassazione, non essendo attribuiti in materia al giudice di legittimità poteri di accertamento di merito). Annulla con rinvio, App. Torino, 23/10/2012

Cassazione penale sez. VI  27 giugno 2013 n. 30831

 

È legittimo il riconoscimento di una sentenza penale straniera anche nella parte relativa a pene accessorie i cui effetti si siano già esauriti. (Fattispecie relativa a riconoscimento di sentenza straniera contenente condanna alla interdizione legale ed alla sospensione della potestà dei genitori "per tutta la durata della pena). Rigetta, App. Napoli, 08/11/2012

Cassazione penale sez. VI  11 giugno 2013 n. 27738  

 

La sentenza straniera che sia priva di motivazione per effetto dell'espressa rinuncia dell'imputato al diritto di ottenere l'esposizione scritta delle ragioni della decisione può essere riconosciuta, agli effetti di cui all'art. 12 comma 1 n. 1 e 4 c.p., non essendo contraria ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico italiano. (Nella specie, la sentenza era stata emessa dalla Corte di assise correzionale di Lugano). Annulla con rinvio, App. Trieste, 09/02/2012

Cassazione penale sez. II  19 dicembre 2012 n. 14440  

 

Non può essere accolta la richiesta del procuratore generale di dare riconoscimento, per gli effetti previsti dall'art. 12 c.p., al decreto di accusa emesso dal procuratore pubblica cantonale svizzero, trattandosi di un provvedimento che non può essere assimilato ad una sentenza.

Corte appello Milano sez. V  23 aprile 2012

 

In tema di riconoscimento di sentenze penali straniere, possono riconoscersi in Italia le sentenze o i provvedimenti ad esse analoghi; tra questi possono comprendersi soltanto quei provvedimenti che rispondono al requisito di essere stati emanati in sede giurisdizionale a seguito di un procedimento che con la citazione abbia consentito all'imputato di far valere le proprie ragioni; ne consegue che non può essere riconosciuto in Italia il decreto di accusa previsto dal diritto cantonale svizzero, trattandosi non di una decisione giurisdizionale e quindi di un'affermazione di colpevolezza ma di una mera proposta di pena non preceduta peraltro da una vocatio in iudicium.

Corte appello Milano sez. V  28 marzo 2012 n. 27  

 

Il riconoscimento di una sentenza penale straniera è funzionale soltanto ai fini espressamente e tassativamente previsti dall'art. 12, comma primo, cod. pen. e, pertanto, non può giovare all'applicazione della continuazione con altri reati giudicati dall'Autorità giudiziaria interna che presuppone un giudizio di merito e, quindi, il riferimento a categorie di diritto sostanziale (quali reato e pene) che si qualificano solo in ragione del diritto interno. Annulla in parte con rinvio, App. Catania, 02/07/2010

Cassazione penale sez. I  07 luglio 2011 n. 30463  

 

Il riconoscimento di una sentenza penale straniera non richiede il prodursi di effetti concreti e prescinde dall'attuale pendenza di un procedimento. (In motivazione la Corte, in una fattispecie relativa ad una sentenza emessa dall'autorità giudiziaria elvetica il cui riconoscimento era stato richiesto ai sensi dell'art. 12, comma 1, c.p., ha escluso la necessità della richiesta del Ministro della giustizia, attesa l'esistenza della Convenzione di estradizione italo-svizzera).

Cassazione penale sez. III  25 novembre 2010 n. 44476  



 
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