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Art. 122 codice penale: Querela di uno fra più offesi

Il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse.


Giurisprudenza annotata

Querela di uno fra più offesi

Quando con un'unica espressione sia stata commessa diffamazione in danno di due persone e di queste una sola abbia proposto querela, il giudice può condannare l'autore del fatto per un solo reato e non già per duplice diffamazione o per diffamazione continuata.

Tribunale Lecce  07 febbraio 2007

 

In tema di indivisibilità della querela sotto il profilo attivo, la previsione di cui all'art. 122 c.p. - per la quale il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse - non è applicabile nell'ipotesi in cui una sola azione comporti più lesioni della stessa disposizione penale, ledendo distinti soggetti in quanto, tale situazione integra un concorso formale di reati in danno di più persone in cui la reductio ad unum e cioè la rappresentazione unitaria è preordinata solo ad un più benevolo regime sanzionatorio che non incide sulla autonomia dei singoli reati, di guisa che, in tal caso, la procedibilità di ciascun reato è condizionata alla querela della rispettiva persona offesa.

Cassazione penale sez. V  30 novembre 2005 n. 2712  

 

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare per mancata corresponsione dell'assegno alimentare al coniuge separato e al figlio minorenne a lui affidato è procedibile a querela della persona offesa soltanto quando concerne il coniuge, ma è sempre procedibile di ufficio per quanto riguarda il figlio minorenne. La remissione della querela effettuata dal coniuge, pertanto, è operativa soltanto nei propri confronti e non anche in quelli del figlio, il cui diritto è indisponibile.

Cassazione penale sez. VI  10 gennaio 1985

 

Il concetto di reato unico richiamato dall'art. 122 c.p., concerne esclusivamente quel reato che, pur se produttivo di conseguenze pregiudizievoli per una pluralità di persone, si realizzi attraverso un unico illecito penale al quale è correlata un'unica sanzione. Non rientra pertanto, agli effetti dell'art. 122 c.p., nella nozione di reato unico commesso in danno di più persone l'ipotesi di azione unica concretizzante un concorso di reati in danno di più persone, ovvero di pluralità di azioni concretizzanti più reati in danno di più persone unificati dal vincolo della continuazione, nei quali casi la procedibilità di ciascun reato è condizionata alla querela della rispettiva persona offesa.

Cassazione penale sez. II  18 maggio 1984



 
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