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Art. 152 codice penale: Remissione della querela

Nei delitti punibili a querela della persona offesa, la remissione estingue il reato.

La remissione è processuale o extraprocessuale. La remissione extraprocessuale è espressa o tacita. Vi è remissione tacita, quando il querelante ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di persistere nella querela.

La remissione può intervenire solo prima della condanna, salvi i casi per i quali la legge disponga altrimenti.

La remissione non può essere sottoposta a termini o a condizioni.

Nell’atto di remissione può essere fatta rinuncia al diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.


Giurisprudenza annotata

Remissione di querela

È idonea ad estinguere il reato di atti persecutori anche la remissione di querela effettuata davanti a un ufficiale di polizia giudiziaria, e non solo quella ricevuta dall'autorità giudiziaria, atteso che l'art. 612-bis, quarto comma, cod. pen., laddove fa riferimento alla remissione "processuale", evoca la disciplina risultante dal combinato disposto dagli art. 152 cod. pen. e 340 cod. proc. pen. (Rigetta, App. Trento, 25/10/2013 )

Cassazione penale sez. V  28 novembre 2014 n. 2301

 

La remissione di querela, intervenuta nel corso del giudizio di cassazione, determina l'estinzione del reato per tale causa, anche in presenza di eventuali cause di inammissibilità del ricorso, travolgendo le statuizioni civili collegate ai reati estinti. (Fattispecie in cui la sentenza impugnata aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato e confermato la condanna per il risarcimento dei danni in favore della parte civile). (Annulla in parte senza rinvio, App. Trieste, 19/10/2012 )

Cassazione penale sez. II  08 luglio 2014 n. 37688  

 

Nel procedimento davanti al giudice di pace, data l'equiparazione legislativa (art. 21 comma 5 d.lg. n. 274 del 2000) degli effetti della presentazione del ricorso immediato a quelli propri della querela, la rinuncia al ricorso, unita all'accettazione dell'imputato, produce l'estinzione del reato, così come la remissione della querela. (Annulla senza rinvio, Trib. Ferrara, 11/01/2013 )

Cassazione penale sez. IV  06 febbraio 2014 n. 7366  

 

Ricorrendo identità tra il reato commesso dal giornalista e quello dell'intervistato, attesa la cooperazione necessaria tra i due soggetti, la remissione di querela estende i suoi effetti alla posizione dell'intervistato, non trovando applicazione i principi affermati dalla giurisprudenza in tema di mancata estensione degli effetti, nei rapporti tra giornalista e direttore responsabile del giornale e viceversa, attesa l'insussistenza dei profili impeditivi, rappresentati dalla autonomina dei reati, dalla diversità dell'elemento soggettivo e dalla esclusione del concorso di persone nel reato.

Cassazione penale sez. V  05 febbraio 2014 n. 42918  

 

La remissione di querela non può essere sottoposta a termini o a condizioni.

Tribunale Roma sez. X  06 settembre 2013 n. 17855  

 

Poiché la remissione della querela costituisce una causa estintiva del reato (articolo 152 del c.p.), essa opera per i fatti precedenti, ma non per quelli successivi, con la conseguenza che, nel caso di reato permanente o abituale (come nella specie, laddove era in contestazione il reato di cui all'art. 612 bis del c.p.), non è preclusa, pur in presenza di un effetto estintivo per le condotte pregresse, la proposizione di altra querela per le condotte susseguenti non comprese nella remissione, suscettibili, pertanto, di formare oggetto di una nuova indagine e dunque non sottratte alla cognizione del giudice.

Cassazione penale sez. III  23 maggio 2013 n. 45648  

 

Nel procedimento davanti al g.d.p. instaurato a seguito di citazione disposta dal p.m., ex art. 20 d.lg. n. 274 del 2000, la mancata comparizione del querelante - pur previamente avvisato che la sua assenza sarebbe stata ritenuta concludente nel senso della remissione tacita della querela - non costituisce fatto incompatibile con la volontà di persistere nella stessa, sì da integrare la remissione tacita, ai sensi dell'art. 152 comma 2 c.p. Né, a tal fine, rileva il principio di ragionevole durata del processo, il quale non può tradursi nelle previsione di oneri processuali, a carico delle parti, non ancorati a specifiche disposizioni di legge. Annulla con rinvio, Giud. pace Latisana, 20/07/2012

Cassazione penale sez. IV  28 marzo 2013 n. 18187  

 

Nel procedimento davanti al giudice di pace instaurato a seguito di citazione disposta dal p.m. ex art. 20 d.lg. 28 agosto 2000 n. 274, la mancata comparizione del querelante - pur previamente avvisato che la sua assenza sarebbe stata ritenuta concludente nel senso della remissione tacita della querela - non costituisce fatto incompatibile con la volontà di persistere nella stessa sì da integrare la remissione tacita, ai sensi dell'art. 152, comma 2, c.p. (sez. unite, 30 ottobre 2008, V.). Del resto, la sanzione dell'improcedibilità per mancata presenza del querelante, tale da integrare rinuncia al diritto di querela ovvero la remissione della querela, qualora sia stata già presentata, è espressamente prevista nella sola ipotesi del procedimento attivato con il ricorso immediato al giudice da parte della persona offesa (art. 21, 27, 28 comma 3, d.lg. n. 274 del 2000).

Cassazione penale sez. IV  28 marzo 2013 n. 18187  

 

Non costituisce remissione tacita della querela, per assenza di una manifestazione inequivoca di volontà, la mancata comparizione al processo del querelante, anche nel caso in cui vi sia stato un espresso invito del giudice a presentarsi e nonostante l'eventuale avvertimento che l'omissione sarebbe stata considerata rinunzia alla querela; laddove il legislatore ha inteso collegare l'effetto della remissione alla mancata comparizione della persona offesa, lo ha statuito in modo espresso.

Cassazione penale sez. V  19 settembre 2011 n. 35788  

 



 
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