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Art. 161 codice penale: Effetti della sospensione e della interruzione

La sospensione e la interruzione della prescrizione hanno effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato.

Quando per più reati connessi si procede congiuntamente, la sospensione o la interruzione della prescrizione per taluno di essi ha effetto anche per gli altri.


Giurisprudenza annotata

Effetti della sospensione ed interruzione

Il delitto di scambio elettorale politico - mafioso di cui all'art. 416 ter c.p. rientra nel novero dei reati commessi avvalendosi delle condizioni di cui all'art. 416 bis c.p., ed è quindi incluso nell'elenco di cui all'art. 51 comma 3 bis c.p.p.; ne consegue che si applicano anche a tale delitto le più rigorose disposizioni previste, in tema di interruzione della prescrizione, dagli art. 160 e 161 c.p. (Rigetta, App. Palermo, 09/01/2013 )

Cassazione penale sez. VI  11 febbraio 2014 n. 8654  

 

Il rinvio dell'udienza dovuto all'adesione del difensore all'astensione collettiva dalle udienze determina la sospensione del termine prescrizionale per tutto il tempo necessario per gli adempimenti tecnici imprescindibili al fine di garantire il recupero dell'ordinario svolgersi del processo, fino alla data della successiva udienza, ancorché il provvedimento non lo specifichi espressamente; la sospensione del corso della prescrizione è infatti normativamente ancorata all'ipotesi di sospensione del procedimento penale, equiparabile, a tal fine, al rinvio, con la conseguenza che essa è produttiva di effetti per tutti coloro che hanno commesso il reato, ex art. 161, comma primo, c.p. e quando si procede congiuntamente per reati connessi, per tutti gli imputati, ex art. 161, comma secondo, c.p..

Cassazione penale sez. V  17 ottobre 2013 n. 51160  

 

In materia di prescrizione, nel caso in cui tra un atto interruttivo ed il successivo non sia interamente decorso il termine ordinario di cui all'art. 157 c.p., la prescrizione non matura prima della decorrenza del termine massimo di cui al comma 2 dell'art. 161 c.p. Annulla senza rinvio, Trib. Roma, 06/04/2012

Cassazione penale sez. V  06 giugno 2013 n. 28290  

 

Nel giudizio di appello, laddove sia maturato il termine di cui all'art. 157 c.p., prolungato ex art. 161 c.p., in assenza di periodi di sospensione e in difetto di dati probatori legittimanti una pronuncia diversa da quella estintiva, constatata la sussistenza del reato contestato tanto sotto un profilo oggettivo che soggettivo, deve dichiararsi la declaratoria per intervenuta prescrizione.

Corte appello Perugia  08 settembre 2011 n. 461  

 

Alla luce della normativa introdotta dalla l. n. 251/05 che ha riformulato l'art. 157 ss. c.p., il reato di cui all'art. 95 D.p.r. 115/02 si prescrive in sei anni aumentati di un quarto ai sensi dell'art. 161 c.p.

Ufficio Indagini preliminari Napoli  15 gennaio 2010 n. 2966  

 

Le cause di sospensione o interruzione del corso della prescrizione hanno effetto, a prescindere dalla contestuale valutazione procedimentale delle relative posizioni, per tutti coloro che hanno commesso il reato e dunque anche per coloro che vengano imputati del reato in un momento successivo.

Cassazione penale sez. VI  14 gennaio 2010 n. 3977  

 

Ai fini dell'operatività delle disposizioni transitorie della nuova disciplina della prescrizione, la pronuncia della sentenza di condanna di primo grado determina la pendenza in grado d'appello del procedimento e vale ad escludere l'applicazione retroattiva delle norme più favorevoli. Annulla con rinvio, App. Messina, 12/02/2008

Cassazione penale sez. VI  16 dicembre 2009 n. 8983  

 

La regola secondo cui l'interruzione della prescrizione verificatasi nei confronti di un imputato ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato (art. 161 c.p.) si applica anche agli imputati dello stesso reato nei cui confronti l'imputazione sia stata elevata in un momento successivo e formi oggetto di un separato giudizio. Rigetta, Trib. lib. Caltanissetta, 28 luglio 009

Cassazione penale sez. I  27 novembre 2009 n. 47153  

 

L'interrogatorio svolto dal P.M. nei confronti di uno soltanto dei concorrenti nel reato interrompe il corso della prescrizione nei confronti di tutti i concorrenti, sempre che abbia ad oggetto il medesimo fatto "sub iudice", nella sua consistenza naturalistica e nella sua qualificazione giuridica. Annulla con rinvio, Gup Trib. Padova, 01/12/2008

Cassazione penale sez. IV  06 novembre 2009 n. 43971  

 



 
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