Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Codice penale Art. 170 codice penale: Estinzione di un reato che sia presupposto, elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro reato

Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Quando un reato è il presupposto di un altro reato, la causa che lo estingue non si estende all’altro reato.

La causa estintiva di un reato, che è elemento costitutivo o circostanza aggravante di un reato complesso, non si estende al reato complesso.

L’estinzione di taluno fra più reati connessi non esclude, per gli altri, l’aggravamento di pena derivante dalla connessione.

Giurisprudenza annotata

Estinzione del reato

L’art. 617, comma 2, c.p.c. deve essere interpretato nel senso di individuare come “dies a quo” per la decorrenza del termine di opposizione di venti giorni (applicabile “ratione temporis” al presente giudizio} il momento in cui l’opponente abbia avuto legale conoscenza dell’atto esecutivo che si assume viziato. Ne consegue che per le ordinanze pronunciate fuori udienza, come quella in esame, il relativo termine decorre dalla comunicazione a cura della Cancelleria ai sensi degli art. 137 e 170 c.p.

Cassazione penale sez. V  18 novembre 2008 n. 4404  

 

La decisione irrevocabile d'estinzione per prescrizione del delitto d'appropriazione indebita imputato all'amministratore di una società non preclude, dopo l'intervento della dichiarazione di fallimento della società, l'esercizio dell'azione penale nei confronti dello stesso per il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione dei medesimi beni. La Corte ha precisato che le due fattispecie sono strutturalmente diverse, integrando, se consumate contestualmente, un reato complesso con assorbimento del delitto d'appropriazione indebita in quello di bancarotta fraudolenta, e, se realizzate in tempi diversi, un reato progressivo, con conseguente applicazione, nel caso di specie, dell'art. 170 c.p.). Annulla con rinvio, App. Perugia, 21 Maggio 2007

Cassazione penale sez. V  18 novembre 2008 n. 4404  

 

La declaratoria di estinzione del reato, che consegue alla applicazione di una sanzione sostitutiva (art. 77 l. 24 novembre 1981 n. 689, concernente "modifiche al sistema penale"), costituisce un'anomalia in relazione al principio che le cause estintive del reato sono quelle che estinguono la cosiddetta punibilità in astratto: nell'ipotesi dell'art. 77 infatti l'estinzione è la conseguenza proprio dell'applicazione di una sanzione. Tale anomalia tuttavia non altera il sistema penale, sia perché l'estinzione del reato può in taluni casi seguire la condanna (come nella sospensione), sia perché l'estinzione del reato rappresenta sempre una mera convenzione giuridica, prevista in relazione a determinati fini ed effetti, in quanto il reato, una volta commesso, è un dato storico ineliminabile e continua a produrre alcuni suoi effetti dal punto di vista giuridico (art. 106, 170 c.p.).

Cassazione penale sez. V  11 luglio 1983



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