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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 181 codice penale: Riabilitazione nel caso di condanna all’estero

Le disposizioni relative alla riabilitazione si applicano anche nel caso di sentenze straniere di condanna, riconosciute a norma dell’articolo 12.


Giurisprudenza annotata

Riabilitazione

In un pubblico concorso è illegittima ed irrazionale la clausola del bando che, nel valutare le risultanze del casellario giudiziario nei riguardi di un candidato, attribuisce un valore scriminante assoluto alla riabilitazione ex art. 179-181 c.p. solo per alcuni tipi di reati, escludendolo per altri, in quanto ciò contrasta con l'istituto della riabilitazione, la quale, pur non implicando l'automatica cessazione delle cause di esclusione del candidato dal concorso - che invero non attengono all'effetto penale della condanna estinto dalla riabilitazione -, ha per scopo il reinserimento del condannato nella vita sociale e lavorativa e, quindi, non è possibile per la p.a. ritenere irrilevante l'intervenuta riabilitazione e non valutare l'effettiva incidenza della condanna quale motivo ostativo per l'espletamento delle mansioni lavorative da parte del candidato stesso.

Consiglio di Stato sez. V  19 settembre 1995 n. 1319  

 

Non essendo legalmente impeditive per se stesse della concessione della riabilitazione le condanne per fatti-reato successivi alla sentenza cui la richiesta si riferisce, non soddisfa l'obbligo della motivazione il giudice che nega la riabilitazione sul solo riferimento a tali condanne. In tal caso si impone al giudice la previa valutazione della natura e gravità dei fatti-reato con correlativa indicazione degli elementi da essi desumibili che dimostrano un comportamento che esclude il presupposto della buona condotta richiesto dall'art. 179 c.p. Merita, pertanto, censura la sentenza che desuma la prova dell'insussistenza del requisito della buona condotta esclusivamente da due successive condanne per assegni a vuoto.

Cassazione penale sez. I  08 ottobre 1992

 

Il termine prescritto per la riabilitazione, nel caso di sentenze straniere di condanna riconosciute in Italia, decorre, così come per le sentenze emesse da giudice italiano, dal giorno dell'esecuzione o dell'estinzione della pena e non già da quello del riconoscimento della sentenza.

Cassazione penale sez. III  09 gennaio 1978



 
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