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Art. 184 codice penale: Estinzione della pena di morte, dell’ergastolo o di pene temporanee nel caso di concorso di reati

Quando, per effetto di amnistia, indulto o grazia, la pena di morte o dell’ergastolo è estinta, la pena detentiva temporanea, inflitta per il reato concorrente, è eseguita per intero. Nondimeno, se il condannato ha già interamente subito l’isolamento diurno, applicato a norma del capoverso dell’articolo 72, la pena per il reato concorrente è ridotta alla metà; ed è estinta, se il condannato è stato detenuto per oltre trenta anni.

Se, per effetto di alcuna delle dette cause estintive, non deve essere scontata la pena detentiva temporanea inflitta, per il reato concorrente, al condannato all’ergastolo, non si applica l’isolamento diurno, stabilito nel capoverso dell’articolo 72. Se la pena detentiva deve essere scontata solo in parte, il periodo dell’isolamento diurno, applicato a norma del predetto articolo, può essere ridotto fino a tre mesi.


Giurisprudenza annotata

Estinzione della pena

Ai fini della fruizione dei permessi premio richiesti dal condannato sottoposto alla sanzione dell'ergastolo con isolamento diurno, non si verifica alcuna espiazione della pena detentiva temporanea inflitta per reati ostativi a tale beneficio per effetto dell'esecuzione dell'isolamento diurno, qualora questo sia stato imputato esclusivamente a una concorrente condanna alla pena dell'ergastolo per altro reato non ostativo, e le pene detentive temporanee inflitte per reati ostativi siano state ritenute semplicemente "assorbite" e non, invece, valutate, pur sussistendone i presupposti, per la quantificazione di un ulteriore periodo di isolamento diurno. Rigetta, Trib.sorv. Roma, 28/06/2012

Cassazione penale sez. I  07 maggio 2013 n. 22090  

 

In tema di benefici penitenziari richiesti dal condannato in espiazione dell'ergastolo e di pena detentiva temporanea inflitta per reato ostativo, allorché si debba procedere allo scioglimento del cumulo per la verifica della già intervenuta espiazione di quest'ultima - tradottasi, per la concorrenza con la pena perpetua, in applicazione dell'isolamento diurno che sia stato interamente eseguito - si deve avere riferimento alla pena temporanea originariamente inflitta, ridotta della metà. (Fattispecie relativa a istanza per la concessione di permesso premio, di cui la S.C. ha ritenuto legittima la preclusione). Rigetta, Trib.sorv. Ancona, 14 luglio 2011

Cassazione penale sez. I  19 settembre 2012 n. 38462  

 

In tema di benefici penitenziari, richiesti da condannato in espiazione dell'ergastolo e di pena detentiva temporanea inflitta per reato ostativo, allorché si debba procedere allo scioglimento del cumulo per la verifica della già intervenuta espiazione di quest'ultima, tradottasi, per la concorrenza con la pena perpetua, in applicazione dell'isolamento diurno che sia stato interamente eseguito, si deve avere riferimento alla pena temporanea originariamente inflitta, ridotta della metà. (Fattispecie relativa a istanza per la concessione di permesso-premio). V. sez. I, 20 giugno 2007 n. 34574, non massimata. Annulla con rinvio, Trib.sorv. Firenze, 14 luglio 2009

Cassazione penale sez. I  02 marzo 2010 n. 18119  

 

La sanzione dell'isolamento diurno che segue all'irrogazione di più condanne alla pena dell'ergastolo, non può essere oggetto di condono, neppure in parte, una volta operata la scissione del cumulo delle pene. Rigetta, App. Palermo, 15 febbraio 2008

Cassazione penale sez. I  11 novembre 2008 n. 149  

 

La finalità alla quale è ispirata la sequenza temporale di cui agli art. 180, 183 e 184 c.p.c., con il connesso sistema delle preclusioni, è costituita dall'esigenza di assicurare il contraddittorio ed il diritto di difesa, restando nella disponibilità delle parti l'eventuale ampliamento del "thema decidendum", possibile fino al momento della precisazione delle conclusioni, anche a seguito della riforma introdotta dalla legge 353/90. Più in particolare ancora, in caso di costituzione del convenuto oltre la prima udienza di trattazione, i mezzi di prova articolati dal medesimo devono ritenersi ammissibili se dedotti prima della chiusura dell'istruzione senza incontrare alcuna opposizione da parte dell'attore. (Nel caso di specie la costituzione del convenuto - in un giudizio promosso dall'attore per l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo, nascente da un preliminare, di concludere il contratto - era avvenuta all'udienza riservata alle deduzioni istruttorie ex art. 184 c.p.c.; non essendo stata da parte dell'attore mossa alcuna contestazione all'introduzione nella lite del tema della simulazione, sollevando dal convenuto, il giudice istruttore aveva ammesso i mezzi di prova dallo stesso articolati a sostegno della sua tesi difensiva; la sentenza di merito - confermata dalla Suprema corte con l'enunciazione del principio di cui in massima - aveva ritenuto che non vi fosse alcuna necessità, nel caso, di rimessione in termini, perché, essendo ancora in corso l'istruttoria ed avendo l'istruttore concesso un doppio termine per consentire deduzioni e mezzi di prova, non vi era stata in concreto alcuna violazione del diritto di difesa nè del contraddittorio).

Cassazione civile sez. II  21 ottobre 2004 n. 20581



 
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