Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Codice penale Art. 191 codice penale: Ordine dei crediti garantiti con ipoteca o sequestro

Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Sul prezzo degli immobili ipotecati e dei mobili sequestrati a norma dei due articoli precedenti, e sulle somme versate a titolo di cauzione e non devolute alla Cassa delle ammende, sono pagate nell’ordine seguente: 1) le spese sostenute da un pubblico istituto sanitario, a titolo di cura e di alimenti per la persona offesa, durante l’infermità; 2) le somme dovute a titolo di risarcimento di danni e di spese processuali al danneggiato, purchè il pagamento ne sia richiesto entro un anno dal giorno in cui la sentenza penale di condanna sia divenuta irrevocabile; 3) le spese anticipate dal difensore del condannato e la somma a lui dovuta a titolo di onorario; 4) le spese del procedimento; 5) le spese per il mantenimento del condannato negli stabilimenti di pena.

Se l’esecuzione della pena non ha ancora avuto luogo, in tutto o in parte, è depositata nella Cassa delle ammende una somma presumibilmente adeguata alle spese predette; 6) le pene pecuniarie e ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato.

Giurisprudenza annotata

Ordine dei crediti garantiti

Le spese della custodia cautelare - che devono essere distinte da quelle di mantenimento in carcere del condannato in espiazione di pena definitiva, come si evince dal combinato disposto degli art. 188, 189 n. 2 e 3, 191 c.p., 692, commi 1 e 3, c.p.p. - sono comprese tra le spese processuali il cui titolo di recupero è costituito, ai sensi dell'art. 535 c.p.p., dalla sentenza di condanna, sicché non possono essere poste a carico dell'imputato al quale sia stata applicata la pena su richiesta delle parti.

Cassazione penale sez. IV  04 dicembre 2000 n. 5404  

 

L'ipoteca legale e il sequestro conservativo di cui agli art. 2817 n. 4 c.c., 189 comma 1 n. 5 e comma 2 c.p., e 191 n. 2 c.p. sono misure cautelari che debbono essere attuate a seguito di autorizzazione concessa dal giudice penale; e, pertanto, la mancata attuazione di tali provvedimenti comporta che non è preclusa, nè contestabile, la competenza del giudice contabile a concedere e convalidare il sequestro conservativo di cui all'art. 48 r.d. n. 1038 del 1933 in relazione agli art. 671 ss. c.p.c.

Corte Conti sez. riun.  02 giugno 1990 n. 670  



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