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Art. 22 codice penale: Ergastolo

La pena dell’ergastolo è perpetua, ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l’obbligo del lavoro e con l’isolamento notturno.

Il condannato all’ergastolo può essere ammesso al lavoro all’aperto.

 

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Giurisprudenza annotata

Ergastolo

La sorveglianza speciale di p.s. è applicabile anche a persona detenuta in espiazione dell'ergastolo, in quanto l'attualità della pericolosità, quale presupposto applicativo, può essere oggetto di valutazione nonostante lo stato di detenzione. Rigetta, App. Catania, 14/02/2012

Cassazione penale sez. VI  06 dicembre 2012 n. 49881  

 

In tema di benefici penitenziari richiesti dal condannato in espiazione dell'ergastolo e di pena detentiva temporanea inflitta per reato ostativo, allorché si debba procedere allo scioglimento del cumulo per la verifica della già intervenuta espiazione di quest'ultima - tradottasi, per la concorrenza con la pena perpetua, in applicazione dell'isolamento diurno che sia stato interamente eseguito - si deve avere riferimento alla pena temporanea originariamente inflitta, ridotta della metà. (Fattispecie relativa a istanza per la concessione di permesso premio, di cui la S.C. ha ritenuto legittima la preclusione). Rigetta, Trib.sorv. Ancona, 14 luglio 2011

Cassazione penale sez. I  19 settembre 2012 n. 38462  

 

È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 22 c.p. in riferimento all'art. 27 cost. nonché all'art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e all'art. 6 Cedu, perché la pena dell'ergastolo, a seguito della legge 25 novembre 1962 n. 1634 e dell'entrata in vigore dell'ordinamento penitenziario, ha cessato di essere una pena perpetua, quindi non può dirsi contraria al senso di umanità, inoltre non è incompatibile con la grazia e con la possibilità di un reinserimento incondizionato del condannato nella società libera. Rigetta, Ass.App. Napoli, 01 marzo 2011

Cassazione penale sez. I  29 marzo 2012 n. 33018  

 

È consentito l'indulto dell'isolamento diurno, data la sua natura di sanzione detentiva e non già di modalità d'esecuzione dell'ergastolo, sempre che, una volta scisso il cumulo giuridico che, a fronte di condanna alla pena perpetua e di altre a pene detentive temporanee complessivamente superiori a cinque anni, ne abbia determinato l'applicazione, dette pene temporanee non siano state inflitte per reati ostativi alla concessione del beneficio.

Cassazione penale sez. I  13 marzo 2012 n. 13616  

 

La decorrenza della pena dell'ergastolo, a cui occorre avere riguardo ai fini dell'accesso del condannato alla liberazione condizionale o alla semilibertà, si computa, nel caso di cumulo con pene detentive temporanee, dalla data di inizio della carcerazione per il reato a cui si riferisce. Rigetta, Ass.App. Lecce, 06 ottobre 2010

Cassazione penale sez. I  29 settembre 2011 n. 3123  

 

L'isolamento notturno del condannato all'ergastolo non é oggetto di un diritto soggettivo, in quanto la previsione di tale modalità esecutiva della pena é stata implicitamente abrogata dalla disposizione di ordinamento penitenziario che stabilisce che i locali destinati al pernottamento dei detenuti consistono in camere dotate di uno o più posti. (La Corte ha poi precisato che le prescrizioni di fonte internazionale sull'alloggiamento notturno dei detenuti in camere individuali non hanno natura cogente). (Conforme Sez. I, 25 febbraio 2011 n. 22072, non massimata). Rigetta, Mag. sorv. Cosenza, 15/07/2010

Cassazione penale sez. I  25 febbraio 2011 n. 20142  

 

In tema di benefici penitenziari, richiesti da condannato in espiazione dell'ergastolo e di pena detentiva temporanea inflitta per reato ostativo, allorché si debba procedere allo scioglimento del cumulo per la verifica della già intervenuta espiazione di quest'ultima, tradottasi, per la concorrenza con la pena perpetua, in applicazione dell'isolamento diurno che sia stato interamente eseguito, si deve avere riferimento alla pena temporanea originariamente inflitta, ridotta della metà. (Fattispecie relativa a istanza per la concessione di permesso-premio). V. sez. I, 20 giugno 2007 n. 34574, non massimata. Annulla con rinvio, Trib.sorv. Firenze, 14 luglio 2009

Cassazione penale sez. I  02 marzo 2010 n. 18119  

 

La circostanza aggravante prevista dall'art. 7 d.l. 13 maggio 1991 n. 152, conv. in l. 12 luglio 1991 n. 203, è applicabile anche ai delitti astrattamente punibili con la pena edittale dell'ergastolo e pertanto può essere validamente contestata anche con riferimento ad essi, ma opera in concreto solo se, di fatto, viene inflitta una pena detentiva diversa dall'ergastolo, mentre, se non esclusa all'esito del giudizio di cognizione, esplica comunque la sua efficacia a fini diversi da quelli di determinazione della pena. Rigetta in parte, App. Bari, 02 dicembre 2008

Cassazione penale sez. VI  17 febbraio 2010 n. 20144  

 

La decorrenza della pena dell'ergastolo, a cui occorre avere riguardo ai fini dell'accesso del condannato alla liberazione condizionale o alla semilibertà, si computa, nel caso di cumulo con pene detentive temporanee, dalla data di inizio della carcerazione per il reato a cui si riferisce. Annulla con rinvio, Trib.sorv. Firenze, 23 luglio 2009

Cassazione penale sez. I  13 gennaio 2010 n. 5396  

 

L'isolamento notturno del condannato all'ergastolo, che rappresenta un inasprimento sanzionatorio e non una sanzione vera e propria come quello diurno, non può considerarsi oggetto di un diritto soggettivo giuridicamente azionabile dall'interessato. Ne consegue che è legittimo il rigetto di istanza presentata da condannato alla pena dell'ergastolo e mirante ad ottenere, in costanza della sua esecuzione, l'isolamento notturno. Rigetta, Mag. sorv. Siena, 01 aprile 2009

Cassazione penale sez. I  01 dicembre 2009 n. 50005  

 

L'esclusione della prescrizione dei delitti per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, quantunque oggetto di formalizzazione con l. 5 dicembre 2005 n. 251 (modifiche al c.p. e alla l. 26 luglio 1975 n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), è antecedente ad essa. Ne consegue che il reato punito con detta pena commesso prima dell'entrata in vigore della citata legge è imprescrittibile pur senza una specifica disposizione in tal senso. (Fattispecie concernente misura di cautelare personale disposta in relazione a delitto di omicidio volontario aggravato, ritenuta dall'imputato illegittima per l'intervenuta prescrizione del reato). Rigetta, Trib. lib. Napoli, 27/02/2009

Cassazione penale sez. I  22 ottobre 2009 n. 41964  

 

È consentito l'indulto dell'isolamento diurno, data la sua natura di sanzione detentiva e non già di modalità d'esecuzione dell'ergastolo, sempre che, una volta scisso il cumulo giuridico che, a fronte di condanna alla pena perpetua e di altre a pene detentive temporanee complessivamente superiori a cinque anni, ne abbia determinato l'applicazione, le pene temporanee non siano state inflitte per reati ostativi alla concessione del beneficio (nella specie è stata esclusa l'applicazione del condono perché le pene cumulate a quella dell'ergastolo riguardavano delitti aggravati dal metodo mafioso). Rigetta, Ass.App. Catania, 2 Luglio 2008

Cassazione penale sez. I  06 marzo 2009 n. 13599  

 

Allorché pene detentive temporanee si cumulano con quella dell'ergastolo, la decorrenza di quest'ultimo va sempre individuata nella data di inizio della carcerazione subita per il reato al quale la pena perpetua è stata inflitta; mentre, qualora debbano cumularsi due ergastoli, il secondo dei quali inflitto per delitto commesso durante l'espiazione del primo, la pena unificata non può che decorrere dalla data di carcerazione disposta per il nuovo reato, in quanto l'ergastolo inflitto per esso copre e assorbe il precedente. Annulla con rinvio, Ass. Messina, 10 Maggio 2008

Cassazione penale sez. I  21 gennaio 2009 n. 10736  

 

La circostanza aggravante prevista dall'art. 7 d.l. 13 maggio 1991 n. 152, conv. in l. 12 luglio 1991 n. 203 (aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416 bis c.p. o al fine di agevolare l'attività delle associazioni di tipo mafioso) è applicabile anche ai delitti astrattamente punibili con la pena edittale dell'ergastolo e pertanto può essere validamente contestata anche con riferimento ad essi, ma opera in concreto solo se, di fatto, viene inflitta una pena detentiva diversa dall'ergastolo, mentre, se non esclusa all'esito del giudizio di cognizione, esplica comunque la sua efficacia a fini diversi da quelli di determinazione della pena.

Cassazione penale sez. un.  18 dicembre 2008 n. 337  

 

La sanzione dell'isolamento diurno che segue all'irrogazione di più condanne alla pena dell'ergastolo, non può essere oggetto di condono, neppure in parte, una volta operata la scissione del cumulo delle pene. Rigetta, App. Palermo, 15 febbraio 2008

Cassazione penale sez. I  11 novembre 2008 n. 149  

 

L'isolamento notturno del condannato all'ergastolo, a differenza di quello diurno, che è una vera e propria sanzione penale, si configura come modalità di esecuzione della pena in termini di maggiore afflittività, che può non essere applicato ove sussistano gravi ragioni ostative, sicché non è configurabile un interesse giuridicamente apprezzabile del detenuto a instare per l'inasprimento del proprio trattamento penitenziario e a dolersi, mediante ricorso per cassazione, del provvedimento del magistrato di sorveglianza che ne abbia respinto il reclamo per l'omessa attuazione.

Cassazione penale sez. I  27 febbraio 2007 n. 16400

 

In tema di cumulo di pene, qualora debbano cumularsi due ergastoli, il secondo dei quali inflitto per delitto commesso durante l'espiazione del primo, la pena unificata a norma dell'art. 72 c.p. non può che decorrere dalla data di carcerazione per il nuovo reato, perché l'ergastolo inflitto per il successivo reato copre e assorbe il precedente.

Cassazione penale sez. I  16 marzo 2006 n. 11342



 
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