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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 232 codice penale: Minori o infermi di mente in stato di libertà vigilata

La persona di età minore o in stato di infermità psichica non può essere posta in libertà vigilata, se non quando sia possibile affidarla ai genitori, o a coloro che abbiano obbligo di provvedere alla sua educazione o assistenza, ovvero a istituti di assistenza sociale.

Qualora tale affidamento non sia possibile o non sia ritenuto opportuno, è ordinato, o mantenuto, secondo i casi, il ricovero nel riformatorio, o nella casa di cura e di custodia.

Se, durante la libertà vigilata, il minore non dà prova di ravvedimento o la persona in stato di infermità psichica si rivela di nuovo pericolosa, alla libertà vigilata è sostituito, rispettivamente, il ricovero in un riformatorio o il ricovero in una casa di cura e di custodia.


Giurisprudenza annotata

Minori

La misura di sicurezza della libertà vigilata applicata per effetto della dichiarazione di abitualità nel reato non può essere sostituita, per sopravvenuta infermità psichica, con la misura del ricovero in casa di cura e custodia, essendo inapplicabile a tale ipotesi la disposizione di cui all'art. 232, comma 3, c.p., esclusivamente rivolta a disciplinare la situazione della persona già dichiarata pericolosa per infermità di mente.

Cassazione penale sez. un.  28 aprile 2011 n. 34091  

 

È manifestamente inammissibile, per difetto di rilevanza, la q.l.c. dell'art. 232 c.p. (Abuso d'ufficio), nel testo antecedente alla novella recata dalla l. 16 luglio 1997 n. 234 (Modifica dell'art. 323 c.p., in materia di abuso d'ufficio, e degli art. 289, 416, 555 c.p.p.), sollevata con riferimento all'art. 25 comma 2 cost.

Corte Costituzionale  09 luglio 1998 n. 252  



 
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