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Art. 236 codice penale: Specie: regole generali

Sono misure di sicurezza patrimoniali, oltre quelle stabilite da particolari disposizioni di legge: 1) la cauzione di buona condotta; 2) la confisca.

Si applicano anche alle misure di sicurezza patrimoniali le disposizioni degli articoli 199, 200, prima parte, 201, prima parte, 205, prima parte e n. 3 del capoverso, e, salvo che si tratti di confisca, le disposizioni del primo e secondo capoverso dell’articolo 200 e quelle dell’articolo 210.

Alla cauzione di buona condotta si applicano altresì le disposizioni degli articoli 202, 203, 204, prima parte, e 207.


Giurisprudenza annotata

Specie

La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione preclude la confisca per equivalente delle cose che ne costituiscono il prezzo o il profitto, prevista come obbligatoria dall'art. 322 ter del c.p. solo in caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti. Infatti, dalla natura sanzionatoria di tale confisca consegue che essa debba essere preceduta da una condanna o da una applicazione delle pena, dovendosi invece escludere che possa trovare applicazione il regime delle misure di sicurezza patrimoniali, di cui agli art. 200, 210 e 236 del c.p., che derogano ai principi penalistici dell'irretroattività e della inapplicabilità della sanzione penale in caso di estinzione del reato.

Cassazione penale sez. VI  25 gennaio 2013 n. 21192  

 

L'estinzione del reato preclude la confisca "per equivalente" delle cose che ne costituiscono il prezzo o il profitto: la natura sanzionatoria di tale tipo di confisca, infatti, osta a che possa trovare applicazione il regime previsto per le misure di sicurezza patrimoniali, dettato dagli art. 210 e 236 c.p., che, proprio in relazione alla misura di sicurezza della confisca, prevedono una deroga al principio secondo cui l'estinzione del reato impedisce l'applicazione delle misure di sicurezza. (Nella specie, trattavasi della confisca per equivalente prevista dal combinato disposto degli art. 322 ter e 640 quater c.p.: la Corte, rilevando che i reati di corruzione e di truffa contestati erano stati dichiarati prescritti, ha annullato con rinvio la sentenza di merito che, pur dichiarando l'estinzione dei reati, aveva ritenuto di confermare la disposta confisca).

Cassazione penale sez. VI  06 dicembre 2012 n. 18799  

 

L'estinzione del reato preclude la confisca "per equivalente" delle cose che ne costituiscono il prezzo o il profitto: la natura sanzionatoria di tale tipo di confisca, infatti, osta a che possa trovare applicazione il regime previsto per le misure di sicurezza patrimoniali, dettato dagli art. 210 e 236 c.p., che, proprio in relazione alla misura di sicurezza della confisca, prevedono una deroga al principio secondo cui l'estinzione del reato impedisce l'applicazione delle misure di sicurezza. (Nella specie, trattavasi della confisca per equivalente prevista dal combinato disposto degli art. 322 ter e 640 quater c.p.: la Corte, rilevando che i reati di corruzione e di truffa contestati erano stati dichiarati prescritti, ha annullato con rinvio la sentenza di merito che, pur dichiarando l'estinzione dei reati, aveva ritenuto di confermare la disposta confisca).

Cassazione penale sez. VI  06 dicembre 2012 n. 18799  

 

La confisca prevista dall'art. 12 sexies del d.l. 8 giugno 1992, n. 306 conv. in legge n. 356 del 1992, è applicabile anche nei confronti di chi sia stato condannato per reati commessi prima dell'entrata in vigore della norma che la disciplina, non essendo essa soggetta al principio di irretroattività della norma penale ma alla disposizione di cui all'art. 200 c.p. alla quale fa rinvio l'art. 236 c.p. e non integrando tale interpretazione una violazione dell'art. 7 Cedu.

Cassazione penale sez. I  24 ottobre 2012 n. 44534  

 

La confisca prevista dall'art. 12 sexies d.l. n. 306 del 1992, conv., con modificazioni, in l. n. 356 del 1992 esplica una funzione preventiva e quindi mantiene le caratteristiche proprie della misura di sicurezza patrimoniale, ancorché atipica. Deve quindi ritenersi che essa sia soggetta alla disciplina dettata dal combinato disposto degli art. 200 e 236 c.p. e possa, conseguentemente, trovare applicazione anche nel caso in cui sia correlata a reato commesso prima dell'entrata in vigore della norma che l'ha introdotta nell'ordinamento.

Cassazione penale sez. I  24 ottobre 2012 n. 44534  

 

Sono inammissibili, perché rese irrilevanti dalla esclusione della natura di misura di sicurezza della confisca del veicolo, le q.l.c. degli art. 200 e 236 c.p. e dell'art. 187 comma 1 ultimo periodo c. strad., come modificato dall'art. 4 comma 2 lett. b) d.l. 23 maggio 2008 n. 92, conv., con modificazioni, dall'art. 1 l. 24 luglio 2008 n. 125, in riferimento agli art. 3 e 117 cost.

Corte Costituzionale  04 giugno 2010 n. 196  

 

L'obbligo di confisca del veicolo previsto per il caso di guida in stato di ebbrezza dall'art. 186 comma 2 lett. c) c. strad., a seguito della modifica introdotta dall'art. 4 comma 1 lett. b) d.l. 23 maggio 2008 n. 92, conv. con modificazioni, in l. 24 luglio 2008 n. 125 sussiste anche quando si tratti di fatti commessi prima dell'entrata in vigore di detta modifica, avuto riguardo al disposto di cui all'art. 200 comma 1 c.p. (secondo cui le misure di sicurezza personali sono regolate dalla legge in vigore all'epoca della loro applicazione), espressamente richiamato, per le misure di sicurezza patrimoniali, dall'art. 236 comma 2 c.p.

Cassazione penale sez. IV  29 aprile 2009 n. 32916  



 
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