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Art. 309 codice penale: Banda armata: casi di non punibilità

Nei casi preveduti dagli articoli 306 e 307, non sono punibili coloro i quali, prima che sia commesso il delitto per cui la banda armata venne formata, e prima dell’ingiunzione dell’autorità o della forza pubblica, o immediatamente dopo tale ingiunzione: 1) disciolgono o, comunque, determinano lo scioglimento della banda; 2) non essendo promotori o capi della banda, si ritirano dalla banda stessa, ovvero si arrendono, senza opporre resistenza e consegnando o abbandonando le armi.

Non sono parimenti punibili coloro i quali impediscono comunque che sia compiuta l’esecuzione del delitto per cui la banda è stata formata.


Giurisprudenza annotata

Banda armata, casi di non punibilità

In tema di banda armata, i casi di non punibilità previsti dall'art. 309 c.p. presuppongono che le condotte ivi previste siano poste in essere "prima che sia commesso il delitto per cui la banda armata venne formata". Deve quindi ritenersi, atteso l'uso della forma impersonale, che il verificarsi di tale condizione postuli che quel delitto non sia stato ancora commesso in assoluto, e cioè da alcuno dei componenti della banda, nulla rilevando, quindi, in caso contrario, che ad esso sia personalmente rimasto estraneo il soggetto che invoca la causa di non punibilità.

Cassazione penale sez. I  10 maggio 1993

 

Attesa la ricomprensibilità del reato di cui all'art. 270-bis c.p. (associazioni con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico) fra quelli di cui all'art. 302 c.p., ai quali fa a sua volta riferimento, per indicare i reati-fine della banda armata, l'art. 306 comma 1 c.p., ne deriva che, ai fini della operatività delle cause di non punibilità previste dall'art. 309 c.p., la condizione che non sia stato ancora commesso il delitto, quale che esso sia, per il quale la banda è stata formata, deve necessariamente sussistere anche quando detto delitto sia quello di cui al citato art. 270-bis.

Cassazione penale sez. I  10 maggio 1993

 

Ad escludere l'applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 309 c.p. è sufficiente che uno qualsiasi dei delitti scopo sia stato commesso, a nulla rilevando la circostanza che l'autore non si identifichi con colui che abbia successivamente tenuto il comportamento positivo previsto dalla citata norma. Nè che la consumazione del delitto scopo sia stata giudizialmente accertata e vi sia satta condanna per esso. (Fattispecie relativa alla già avvenuta consumazione del " delitto fine " di associazione sovversiva).

Cassazione penale sez. I  17 novembre 1989

 

La causa di non punibilità per il delitto di banda armata, prevista dall'art. 309 n. 2 c.p. è applicabile unicamente allorquando non si sia realizzata la condizione negativa della consumazione di uno dei delitti-scopo per i quali la banca venga formata. Tale condizione ha carattere oggettivo e pertanto impedisce il riconoscimento della causa di non punibilità pur se il delitto-scopo sia stato commesso da un soggetto diverso da quello che invoca l'esimente ed anche se quest'ultimo abbia tenuto comportamenti positivi, nonché indipendentemente dall'epoca di consumazione del reato-fine rispetto alla partecipazione del suddetto soggetto alla banca armata.

Cassazione penale sez. I  10 giugno 1988

 

La mancata consumazione dei delitti per la cui realizzazione la banda armata è stata formata costituisce la prima condizione per l'applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 309 c.p. ai soggetti che tengono i comportamenti previsti da detto articolo. La consumazione dei delitti esclude l'applicazione della causa di non punibilità anche se è stata opera di un soggetto diverso da quello che invoca la causa di non punibilità o se per i delitti stessi, purché storicamente accertati, non è intervenuta condanna ed è stata applicata solo una causa estintiva. Anche la consumazione dei reati di cui agli artt. 270 e 270-bis c.p. è di ostacolo all'applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 309 c.p. perché pure tali delitti sono compresi fra i reati-fine per i quali si costituisce la banda armata.

Cassazione penale sez. I  11 luglio 1987

 

In tema di banda armata, ai fini dell'applicabilità dei casi di non punibilità di cui all'art. 309 c.p., non è necessario che la consumazione del delitto-scopo sia stata giudizialmente accertata e che vi sia stata condanna per tale delitto. Il giudice infatti è tenuto ad acclarare rigorosamente che ne sussistano le condizioni, accertando anche incidentalmente se ricorra la condizione negativa in discorso, ossia che nell'ambito della banda armata non sia stato in precedenza commesso uno qualsiasi dei delitti-scopo.

Cassazione penale sez. I  07 ottobre 1986

 

Ai fini di escludere l'applicazione delle cause di non punibilità di cui all'art. 309 c.p., per il delitto di banda armata, basta che uno qualsiasi dei delitti scopo sia stato commesso, senza che abbia rilevanza il fatto che l'autore non si identifichi con chi abbia successivamente tenuto il comportamento positivo previsto dalla causa di non punibilità. Inoltre non è neppure necessario che la consumazione del delitto scopo sia stata giudizialmente accertata e che vi sia stata condanna per tale reato.

Cassazione penale sez. I  13 marzo 1984

 

Le cause personali di esclusione della punibilità per il delitto di banda armata, previste dall'art. 309 c.p., sono applicabili unicamente se non sia già stato commesso il delitto o uno qualsiasi dei delitti, se sono più di uno, per cui la banda armata venne formata. Si tratta, infatti, di una condizione negativa che si inquadra nella natura di reato-mezzo attribuita dalla legge al delitto di banda armata, sicché se è già stato raggiunto, sia pure parzialmente, lo scopo per il quale la banda è stata formata, viene meno la ragione di politica criminale che consiglia la non punibilità di singoli appartenenti alla banda, che abbiano tenuto successivamente determinati comportamenti positivi.

Cassazione penale sez. I  13 marzo 1984



 
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