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Art. 32-bis codice penale: Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese

L’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese priva il condannato della capacità di esercitare, durante l’interdizione, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore e direttore generale, nonchè ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore.

Essa consegue ad ogni condanna alla reclusione non inferiore a sei mesi per delitti commessi con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti all’ufficio.

 


Giurisprudenza annotata

Pena

La pena accessoria speciale di cui all'art. 32 ter c.p., consegue di diritto alla sentenza di condanna pronunciata per uno dei reati previsti dall'art. 32 quater c.p., come effetto penale della stessa ai sensi dell'art. 20 c.p.; tale pena accessoria non può essere mantenuta in caso di sentenza di condanna per un reato diverso (nel caso di specie ricettazione) non compreso nell'art. 32 quater c.p. e di contemporaneo proscioglimento dell'imputato per uno dei reati previsti dalla suddetta norma (nel caso di specie truffa aggravata ai danni di ente pubblico), anche se pronunciato a seguito di estinzione del reato per prescrizione.

Cassazione penale sez. fer.  08 settembre 2009 n. 35476  

 

Alla condanna per taluno dei delitti previsti dalla legge sull'abuso di informazioni privilegiate e manipolazione de! mercato, consegue l'applicazione delle pene accessorie di cui agli art. 28, 30, 32 bis e 32 ter c.p. In caso di concessione della sospensione condizionale della pena principale, essa si estende alle pene accessorie ma non alla pena pecuniaria se questa, convertita in pena detentiva, superi - congiunta a quella - i due anni di reclusione.

Tribunale Milano sez. III  25 ottobre 2006

 

Ai sensi dell'art. 140 c.p., non è applicabile in via provvisoria la pena accessoria dell'interdizione temporanea dell'ufficio ricoperto, ex art. 32 bis c.p., all'amministratore delegato di una società per azioni imputato del reato di cui all'art. 388 c.p., per non aver ottemperato al provvedimento d'urgenza con il quale era stata disposta la reintegrazione di un lavoratore licenziato nel posto di lavoro in precedenza occupato.

Tribunale Milano  01 marzo 1983

 

Non è applicabile in via provvisoria ai sensi dell'art. 140 c.p., la pena accessoria dell'interdizione temporanea dall'ufficio ricoperto, ex art. 32 bis c.p. all'amministratore delegato di una società per azioni imputato del reato di cui all'art. 388 c.p. per non aver ottemperato al provvedimento di urgenza con cui era stata disposta la reintegrazione di un lavoratore licenziato nel posto di lavoro precedentemente occupato.

Tribunale Milano  01 marzo 1983

 

Ai sensi dell'art. 140 c.p. è applicabile in via provvisoria, la pena accessoria dell'interdizione temporanea dall'ufficio ricoperto, ex art. 32 bis c.p., all'amministratore delegato di una società per azioni imputato del reato di cui all'art. 388 c.p. per non aver ottemperato al provvedimento di urgenza con cui era stata disposta la reintegrazione di un lavoratore licenziato nel posto di lavoro in precedenza occupato.

Pretura Milano  31 gennaio 1983



 
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