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Art. 335 codice penale: Violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa

Chiunque, avendo in custodia una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa, per colpa ne cagiona la distruzione o la dispersione, ovvero ne agevola la sottrazione o la soppressione, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire seicentomila (1).

(1) Articolo così sostituito dalla L. 24 novembre 1981, n. 689.


Giurisprudenza annotata

Violazione colposa di doveri inerenti la custodia di cose sequestrate

La condotta di colui il quale agevoli colposamente la sottrazione da parte di un terzo di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato alla propria custodia (con conseguente circolazione abusiva) deve dunque ritenersi integrare - piuttosto che l'ipotesi autonoma di reato ex art. 335 c.p. - un'ipotesi di concorso colposo nella condotta oggi integrante l'illecito amministrativo di cui all'art. 213, comma 4, del d.lg. n. 285 del 1992.

Cassazione penale sez. VI  19 novembre 2014 n. 4197  

 

Non è idonea ad integrare la fattispecie contestata di cui all’ art. 335 c.p., dovendosi ravvisare invece il semplice illecito amministrativo di cui all’art. 213, comma 4, D.L.vo n. 285 del 1992, la condotta del custode di un’autovettura sottoposta a sequestro amministrativo che abbia reso possibile o agevole, e così colposamente agevolato, la circolazione abusiva del veicolo da parte di un terzo, sorpreso mentre circolava alla guida dello stesso; e ciò in sintonia con quanto deciso dalle Sezioni Unite della Suprema Corte relativamente all’ipotesi dolosa di cui all'art. 334 c.p., atteso che la norma sanzionatoria amministrativa prevista dal Codice della Strada risulta speciale rispetto a quella penale, con la conseguenza che il concorso tra le stesse deve essere ritenuto solo apparente (Cass. SU 28.10.2010, n. 1963).

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V.  20 settembre 2012 n. 767  

 

Non è idonea ad integrare la fattispecie contestata di cui all’art. 335 c.p., dovendosi ravvisare invece il semplice illecito amministrativo di cui all’art. 213, comma 4, d.lg. n. 285 del 1992, la condotta del custode di un’autovettura sottoposta a sequestro amministrativo che abbia reso possibile o agevole, e così colposamente agevolato, la circolazione abusiva del veicolo da parte di un terzo, sorpreso mentre circolava alla guida dello stesso; e ciò in sintonia con quanto deciso dalle Sezioni Unite della Suprema Corte relativamente all’ipotesi dolosa di cui all'art. 334 c.p., atteso che la norma sanzionatoria amministrativa prevista dal Codice della Strada risulta speciale rispetto a quella penale, con la conseguenza che il concorso tra le stesse deve essere ritenuto solo apparente (Cass. SU 28.10.2010, n. 1963).

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V.  20 settembre 2012 n. 766  

 

Non è idonea ad integrare la fattispecie contestata di cui all’art. 335 c.p., dovendosi ravvisare invece il semplice illecito amministrativo di cui all’art. 213, comma 4, D.L.vo n. 285 del 1992, la condotta del custode di un’autovettura sottoposta a sequestro amministrativo che abbia reso possibile o agevole, e così colposamente agevolato, la circolazione abusiva del veicolo da parte di un terzo, sorpreso mentre circolava alla guida dello stesso; e ciò in sintonia con quanto deciso dalle Sezioni Unite della Suprema Corte relativamente all’ipotesi dolosa di cui all'art. 334 c.p., atteso che la norma sanzionatoria amministrativa prevista dal Codice della Strada risulta speciale rispetto a quella penale, con la conseguenza che il concorso tra le stesse deve essere ritenuto solo apparente (Cass. SU 28.10.2010, n. 1963).

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V.  20 settembre 2012

 

È manifestamente inammissibile la q.l.c., sollevata in riferimento all'art. 3 cost., dell'art. 335 c.p., "limitatamente ai casi in cui punisce penalmente la colposa agevolazione della sottrazione da parte del custode che, se avesse compiuto dolosamente e direttamente la medesima sottrazione, non sarebbe andato incontro ad alcuna sanzione penale per avvenuta depenalizzazione della relativa condotta". Il rimettente ha omesso di considerare la possibilità di dare alla disposizione censurata un'interpretazione idonea a superare i dubbi di costituzionalità prospettati, e in particolare di verificare se il custode che abbia colposamente agevolato la circolazione abusiva di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo possa rispondere, ai sensi del combinato disposto degli art. 5 l. n. 689 del 1981 e 213, comma 4, d.lg. n. 285 del 1992, di concorso colposo nell'illecito amministrativo altrui, invece che dell'autonomo reato di violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro, previsto dall'art. 335 c.p. (sent. n. 58 del 2012).

Corte Costituzionale  06 luglio 2012 n. 175  

 

È inammissibile la q.l.c., sollevata in riferimento all'art. 3 cost., dell'art. 335 c.p. nella parte in cui punisce l'agevolazione colposa della sottrazione di un'autovettura sequestrata da parte del custode che, se avesse compiuto dolosamente la medesima sottrazione, non sarebbe andato incontro ad alcuna sanzione penale, per l'avvenuta depenalizzazione della relativa condotta (La Corte ha rilevato che il giudice a quo non ha preso in considerazione la possibilità di un'interpretazione idonea a superare il dubbio di costituzionalità prospettato, in quanto non ha verificato se il custode che abbia colposamente agevolato la circolazione abusiva di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo possa rispondere, ai sensi del combinato disposto degli art. 5 l. n. 689 del 1981 e 213, comma 4, d.lg. n. 285 del 1992, di concorso colposo nell'illecito amministrativo altrui e non del reato di cui alla norma censurata).

Corte Costituzionale  19 marzo 2012 n. 58  

 

È inammissibile la q.l.c., sollevata in riferimento all'art. 3 cost., dell'art. 335 c.p. nella parte in cui punisce l'agevolazione colposa della sottrazione di un'autovettura sequestrata da parte del custode che, se avesse compiuto dolosamente la medesima sottrazione, non sarebbe andato incontro ad alcuna sanzione penale, per l'avvenuta depenalizzazione della relativa condotta. (La Corte ha rilevato che il giudice a quo non ha preso in considerazione la possibilità di un'interpretazione idonea a superare il dubbio di costituzionalità prospettato, in quanto non ha verificato se il custode che abbia colposamente agevolato la circolazione abusiva di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo possa rispondere, ai sensi del combinato disposto degli art. 5 l. n. 689 del 1981 e 213, comma 4, d.lg. n. 285 del 1992, di concorso colposo nell'illecito amministrativo altrui e non del reato di cui alla norma censurata).

Corte Costituzionale  19 marzo 2012 n. 59  

 

È inammissibile la q.l.c. dell'art. 335 c.p., nella parte in cui punisce la colposa agevolazione della sottrazione di un'autovettura sequestrata da parte di un custode che, se avesse compiuto dolosamente e direttamente la medesima sottrazione, non sarebbe andato incontro ad alcuna sanzione penale, per l'avvenuta depenalizzazione della relativa condotta. Il custode di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo che, per colpa, ne agevoli la circolazione abusiva da parte di un terzo, infatti, può essere chiamato a rispondere - ai sensi del combinato disposto degli art. 5 l. n. 689 del 1981 e 213, comma 4, d.lg. n. 285 del 1992 - a titolo di concorso colposo nell'illecito amministrativo commesso dal terzo, dovendosi, pertanto, escludere la configurabilità dell'autonomo reato di violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro di cui all'art. 335 c.p.

Corte Costituzionale  19 marzo 2012 n. 58  



 
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