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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 34 codice penale: Decadenza della potestà dei genitori e sospensione dell’esercizio di essa

La legge determina i casi nei quali la condanna importa la decadenza della potestà dei genitori.

La condanna per delitti commessi con abuso della potestà dei genitori importa la sospensione dell’esercizio di essa per un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta.

La decadenza della potestà dei genitori importa anche la privazione di ogni diritto che al genitore spetti sui beni del figlio in forza della potestà di cui al titolo IX del libro I del codice civile.

La sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori importa anche l’incapacità di esercitare, durante la sospensione, qualsiasi diritto che al genitore spetti sui beni del figlio in base alle norme del titolo IX del libro I del codice civile.

Nelle ipotesi previste dai commi precedenti, quando sia concessa la sospensione condizionale della pena, gli atti del procedimento vengono trasmessi al tribunale dei minorenni, che assume i provvedimenti più opportuni nell’interesse dei minori.


Giurisprudenza annotata

Decadenza dalla potestà genitoriale e sospensione del suo esercizio

La decadenza dalla potestà parentale pronunciata in sede penale come pena accessoria si estende a tutti i figli minori del condannato, e non rimane circoscritta al singolo minore rimasto vittima degli abusi paterni; è pertanto improponibile, perché superfluo, il ricorso proposto dalla madre e diretto ad ottenere la pronuncia di decadenza del marito dalla potestà sui figli minori diversi dalla figlia ai danni della quale il padre aveva consumato violenza carnale, atti di libidine ed altro ancora: la misura richiesta dalla madre è in vero già contenuta nella sentenza penale di condanna del genitore indegno.

Tribunale minorenni Roma  20 luglio 1992

 

La mancata indicazione di durata della sospensione dell'esercizio della potestà genitoriale non ne comporta la nullità, data la sua predeterminazione legislativa in un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta, senza possibilità alcuna di determinazione da parte del giudice.

Cassazione penale sez. I  13 marzo 1992

 

Benché la decadenza dalla potestà genitoriale pronunciata, nei confronti di una figlia minore, a norma dell'art. 34 c.p. dal giudice penale come pena accessoria a seguito di condanna del padre per il delitto di incesto, non determini di per sè l'automatica decadenza del medesimo genitore dalla potestà nei confronti degli altri figli, tuttavia, qualora dalla sentenza penale emerga che il genitore ha tenuto, anche nei confronti di una sola delle figlie, una condotta gravemente riprovevole ed altamente lesiva della moralità familiare e dei più elementari doveri parentali, ben può la decadenza essere pronunciata nei confronti di tutta la prole, configurandosi il pericolo concreto ed attuale di un grave pregiudizio irrimediabile a carico dei figli.

Tribunale minorenni Roma  12 dicembre 1985



 
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