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Art. 35 codice penale: Sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte

La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte priva il condannato della capacità di esercitare, durante la sospensione, una professione, arte, industria, o un commercio o mestiere, per i quali è richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o licenza dell’Autorità.

La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte non può avere una durata inferiore a quindici giorni, nè superiore a due anni.

Essa consegue a ogni condanna per contravvenzione, che sia commessa con abuso della professione, arte, industria, o del commercio o mestiere, ovvero con violazione dei doveri ad essi inerenti, quando la pena inflitta non è inferiore a un anno d’arresto.


Giurisprudenza annotata

Pena

Nel caso di condanna per il reato di cui all'art. 691 c.p., si applica, qualora il colpevole sia esercente un'osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o bevande, la pena accessoria della sospensione dall'esercizio, prevista dall'art. 691 comma 2 c.p., indipendentemente dall'entità della pena inflitta, essendo tale ultima previsione speciale rispetto a quella dell'art. 35 c.p. Rigetta, Giud. pace Ancona, 06/11/2012

Cassazione penale sez. V  24 ottobre 2013 n. 49499  

 

È applicabile in via provvisoria la pena accessoria della sospensione dall'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese al socio di una società di fatto imputato di contravvenzioni alle norme sull'igiene del lavoro, al fine di evitare che i predetti reati vengano portati a conseguenze ulteriori e di realizzare un effettivo risanamento degli ambienti di lavoro.

Pretura Torino  04 marzo 1987

 

La pena accessoria della sospensione dall'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese è applicabile in via provvisoria al socio di un società di fatto, imputato di contravvenzioni alle norme sull'igiene del lavoro punite con l'arresto, al fine d'impedire che tali contravvenzioni vengano portate a conseguenze ulteriori.

Pretura Torino  04 marzo 1987

 

L'applicazione provvisoria, durante l'istruzione, della sospensione dall'esercizio della professione di avvocato è una provvidenza tipicamente cautelare, volta a salvaguardare le esigenze connesse alla funzionalità dell'accertamento istruttorio. Legittimamente essa viene pertanto inflitta quando il pericolo, che si intenda neutralizzare, sia quello consistente nella reiterazione di una condotta difensiva diretta a favorire inquisiti e latitanti con la conseguente operatività dei meccanismi di inquinamento delle prove.

Cassazione penale sez. I  31 gennaio 1986

 

Ai sensi degli art. 35 e 140 c.p., quando la pena inflitta non è inferiore a un anno d'arresto, se il condannato è titolare di una industria ed ha violato la l. n. 319 del 1976, consegue la pena accessoria della sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte e cioè la sospensione dall'esercizio dell'impresa per cui è richiesta la speciale autorizzazione amministrativa (nella specie, produzione di carni insaccate). Infatti in tale caso si violano i doveri inerenti all'esercizio dell'industria posti dalla legge ordinaria con riferimento agli artt. 41 e 42 cost. .

Pretura Schio  29 ottobre 1981

 



 
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