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Art. 36 codice penale: Pubblicazione della sentenza penale di condanna

La sentenza di condanna alla pena di morte o all’ergastolo è pubblicata mediante affissione nel Comune ove è stata pronunciata, in quello ove il delitto fu commesso, e in quello ove il condannato aveva l’ultima residenza.

La sentenza di condanna è inoltre pubblicata, per una sola volta, in uno o più giornali designati dal giudice.

La pubblicazione è fatta per estratto, salvo che il giudice disponga la pubblicazione per intero; essa è eseguita d’ufficio e a spese del condannato.

La legge determina gli altri casi nei quali la sentenza di condanna deve essere pubblicata. In tali casi la pubblicazione ha luogo nei modi stabiliti nei due capoversi precedenti.

 


Giurisprudenza annotata

Pubblicazione della sentenza penale di condanna

In tema di pubblicazione della sentenza di condanna, le modifiche apportate all'art. 36 c.p. dall'art. 37, comma 18, d.l. 6 luglio 2011 n. 98, conv. nella l. 15 luglio 2011 n. 111, non hanno introdotto nel sistema penale una nuova sanzione accessoria, ma hanno diversamente modulato il contenuto della pena accessoria, sostituendo alla tradizionale forma di pubblicazione sulla stampa quella via "internet", cosicché le modalità di pubblicazione telematica, integrando un fenomeno di successione di leggi nel tempo, possono essere applicate retroattivamente entro i limiti di cui all'art. 2 c.p. (Annulla senza rinvio, App. Cagliari, 26/10/2012 )

Cassazione penale sez. III  02 luglio 2014 n. 43298  

 

Le modifiche apportate all'art. 36 c.p. da parte dell'art. 37 comma 18 d.l. n. 98 del 2011 (conv. in l. n. 111 del 2011) - che prevedono che la pubblicazione della sentenza sia eseguita non più sui giornali ma esclusivamente in via telematica attraverso il sito del Ministero della Giustizia - attenendo alla definizione del contenuto della sanzione, possono essere applicate retroattivamente nei limiti indicati dell'art. 2 c.p. e, quindi, sempre che la sentenza di condanna non sia passata in giudicato (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione del giudice dell'esecuzione che aveva respinto la richiesta di sostituire, con riferimento ad una condanna per il delitto di cui all'art. 171 ter l. n. 633 del 1941, la pubblicazione della sentenza di condanna su di un periodico specializzato con quella sul sito internet del Ministero). Rigetta, App. Palermo, 15/01/2003

Cassazione penale sez. III  09 luglio 2013 n. 38935  

 

La modifica apportata all'art. 36 c.p. dall'art. 37 comma 18 d.l. 6 luglio 2011 n. 98, conv. nella l. 15 luglio 2011 n. 111 non ha dato luogo ad una nuova sanzione accessoria, ma ha diversamente modulato il contenuto della pena accessoria, sostituendo alla tradizionale forma di pubblicazione sulla stampa quella via internet, fatto che - integrando un fenomeno di successione di leggi nel tempo regolato dall'art. 2 comma 4 c.p. - non comporta l'applicazione della nuova disciplina alle condanne irrevocabili irrogate sotto il vigore della legge precedente. Rigetta, App. Palermo, 28/12/2012

Cassazione penale sez. III  08 maggio 2013 n. 37840  

 

La pena accessoria della pubblicazione della sentenza di condanna, nella modalità consistente nella pubblicazione sul sito Internet del Ministero della giustizia e introdotta dall'art. 37, comma 18, l. n. 98 del 2011, modificativo dell'art. 36, comma 2, c.p., non si applica, in virtù dell'art. 2, comma 4, c.p., alle sentenze di condanna irrogate sotto il vigore della precedente normativa.

Cassazione penale sez. III  08 maggio 2013 n. 37840  

 

Sia con riferimento alle leggi n. 69 e 191 del 2009, sia con riferimento al successivo d.l. 6 luglio 2011 n. 98 (art. 37, comma 18), conv. nella l. 15 luglio 2011 n. 111, modificativi dell'art. 36 c.p. in tema di pubblicazione della sentenza di condanna, è pienamente condivisibile la tesi secondo la quale la sanzione accessoria telematica non è applicabile anche alle condotte pregresse.

Cassazione penale sez. I  04 ottobre 2012 n. 43071  

 

In tema di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, attesa la modifica dell' art. 36 c.p. operata da ultimo con d.l. n. 98 del 2011, la pena accessoria della pubblicazione della sentenza su un quotidiano va sostituita con la pubblicazione della sentenza sul sito Internet del Ministero della Giustizia.

Corte appello Torino sez. II  02 ottobre 2012 n. 3322  

 

Le modifiche apportate all'art. 36 c.p. alla sanzione accessoria della pubblicazione della sentenza, da ultimo con la novella di cui all'art. 37, comma diciottesimo d.l. n. 98 del 2011 (conv. in l. n. 111 del 2011) - nel prevedere che essa sia eseguita non più sui giornali ma esclusivamente in via telematica attraverso il sito del Ministero della giustizia - attengono alla definizione del contenuto della sanzione in quanto incidono sulle relative funzioni, sicché possono essere applicate retroattivamente ai sensi dell'art. 2, comma 4, c.p. (In applicazione del principio, la S.C. ha affermato che le modifiche legislative citate non incidono sulla parte della sentenza irrevocabile concernente la pena accessoria della pubblicazione della decisione su un giornale quotidiano). Rigetta, Ass.App. Venezia, 08 aprile 2011

Cassazione penale sez. I  25 maggio 2012 n. 26900  

 

La pubblicazione della sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 515 c.p. (frode nell'esercizio del commercio), prevista dall'art. 518 c.p., va disposta anche con riferimento all'ipotesi del tentativo, atteso che la disposizione de qua, come quella di cui all'art. 36 c.p., non differenzia quest'ultimo dal reato consumato.

Cassazione penale sez. III  24 maggio 2005 n. 24190  



 
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