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Art. 371 codice penale: Falso giuramento della parte

Chiunque, come parte in giudizio civile, giura il falso è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Nel caso di giuramento deferito di ufficio, il colpevole non è punibile, se ritratta il falso prima che sulla domanda giudiziale sia pronunciata sentenza definitiva, anche se non irrevocabile.

La condanna importa l’interdizione dai pubblici uffici.


Giurisprudenza annotata

Falso giuramento

Il reato di falso giuramento è delitto contro l'amministrazione della giustizia, trattandosi di fattispecie incriminatrice lesiva dell'interesse della collettività al corretto funzionamento della giustizia, per cui la persona singola, che abbia subito un danno diretto o indiretto, può assumere solo la qualifica di persona danneggiata dal reato ma non quella di persona offesa e non è legittimata a presentare opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero o ad impugnare il provvedimento definitorio del giudice per le indagini preliminari. (Dichiara inammissibile, Gip Trib. Treviso, 03/01/2013 )

Cassazione penale sez. VII  19 dicembre 2013 n. 8160  

 

Il reato di falso giuramento si configura per il solo fatto che l'agente abbia giurato il falso su uno o più punti della formula deferita, poiché l'antigiuridicità del reato prescinde dal contenuto privatistico del giudizio civile cui l'incombente si riferisce. Rigetta in parte, App. Torino, 12/06/2012

Cassazione penale sez. VI  31 gennaio 2013 n. 21193  

 

Ai fini della configurazione del delitto di falso giuramento non assume alcuna rilevanza l'ammissibilità o la decisorietà del giuramento, da verificare in conformità alla legge civile, essendo sufficiente accertare la falsità della dichiarazione giurata. Rigetta, App. Trieste, 22/11/2011

Cassazione penale sez. VI  19 dicembre 2012 n. 1039  

 

Nel giudizio penale instaurato a seguito del falso giuramento per il delitto previsto dall'art. 371 c.p., il giudice deve limitarsi ad accertare se il soggetto attivo abbia giurato il falso su uno o più punti della formula deferitagli, non assumendo alcuna rilevanza né la decisorietà per il giudizio civile dei fatti e delle circostanze dedotte nei capi del mezzo istruttorio in questione e neppure l'ammissibilità del giuramento, da verificare in conformità alla legge civile.

Corte appello Bari sez. III  28 giugno 2011

 

Il danno derivante dal reato di falso giuramento comprende la totalità degli effetti pregiudizievoli subiti dalla parte soccombente nel giudizio civile per effetto dello spergiuro. (In motivazione la Corte ha precisato che l'accertamento della falsità del giuramento prestato non legittima la parte lesa a richiedere la revocazione della sentenza intervenuta sicché rientra nel danno risarcibile nel processo penale, oltre al mancato riconoscimento del credito eventualmente azionato nel giudizio civile, anche la sofferta condanna al pagamento delle spese processuali in favore della controparte vittoriosa). Annulla con rinvio, App. Trento, 28 maggio 2008

Cassazione penale sez. VI  23 novembre 2010 n. 43437  



 
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