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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 407 codice penale: Violazione di sepolcro

Chiunque viola una tomba, un sepolcro o un’urna è punito con la reclusione da uno a cinque anni.


Giurisprudenza annotata

Violazione di sepolcro

Il diritto primario di sepolcro sorge in capo al privato per effetto della concessione, da parte dell'autorità amministrativa, di un'area di terreno nel cimitero comunale; esso si trasmette agli eredi del concessionario e consiste nel diritto di essere seppellito o di seppellire altri in un dato sepolcro, come pure nel diritto soggettivo, nei confronti dell'amministrazione concedente, a che questa si astenga dal turbare il godimento del bene. Il diritto secondario di sepolcro, che spetta per legge a chiunque sia congiunto di una persona che riposa in un sepolcro, consiste nella facoltà di accedervi e di opporsi ad ogni sua trasformazione che arrechi pregiudizio al rispetto dovuto a quella data spoglia e ad ogni atto che costituisca violazione od oltraggio a quella tomba.

Tribunale Treviso  24 febbraio 2012

 

Nelle operazioni di estumulazione, ricomposizione, conservazione ed ostensione ai fedeli del corpo di San Pio da Pietralcina, eseguite previa autorizzazione delle competenti autorità amministrative ed ecclesiastiche, non sono ravvisabili estremi di reato e, in particolare, non sono configurabili le ipotesi di violazione di sepolcro e di vilipendio di cadavere.

Ufficio Indagini preliminari Foggia  14 aprile 2008

 

In tema di violazione di sepolcro, la sussistenza del reato non è esclusa dalla circostanza che il sepolcro, la tomba o l'urna oggetto della violazione non si trovino in un cimitero consacrato, posto che la fattispecie di cui all'art. 407 c.p. tutela il sentimento della pietà verso i defunti, il quale è suscettibile di offesa a prescindere dalla situazione in cui si trova il luogo violato.

Cassazione penale sez. II  10 giugno 2003 n. 34145  



 
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