codice-penale
Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 458 codice penale: Parificazione delle carte di pubblico credito alle monete

Agli effetti della legge penale, sono parificate alle monete le carte di pubblico credito.

Per “carte di pubblico credito” si intendono, oltre quelle che hanno corso legale come moneta, le carte e cedole al portatore emesse dai Governi, e tutte le altre aventi corso legale emesse da istituti a ciò autorizzati.


Giurisprudenza annotata

Carte di pubblico credito

Non sono annoverabili tra le "carte di pubblico credito", quali definite dall'art. 458 c.p., titoli che, pur avendo l'apparenza di essere stati emessi da governi o da altri istituti a ciò autorizzati, siano però di pura fantasia, non avendo in realtà gli enti apparentemente emittenti mai dato luogo alla creazione di titoli della stessa natura. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha escluso che potesse configurarsi il reato di cui al combinato disposto degli art. 453 n. 4 e 458 c.p. in un caso in cui i titoli in questione erano costituiti da "bonds" apparentemente emessi dalla "U.S. federal reserve" degli Stati uniti d'America e dalla "Federal reserve bank" di Chicago).

Cassazione penale sez. V  17 ottobre 2012 n. 4261  

 

Il reato di detenzione o spendita, previo concerto, di banconote falsificate, previsto dall'art. 453 c.p., si distingue da quello di acquisto o detenzione, senza concerto, di banconote falsificate, previsto dall'art. 455 c.p., perché il primo richiede un rapporto qualsiasi, anche mediato, fra fabbricatori e spenditori di banconote false. Rigetta, App. Catania, 7 aprile 2008

Cassazione penale sez. I  19 febbraio 2009 n. 14819  

 

In tema di falso, i certificati di deposito al portatore emessi da un istituto bancario non rientrano nella previsione di cui all'art. 458 comma 2 c.p., essendo configurabili, in relazione alla loro eventuale contraffazione o alterazione, esclusivamente i reati previsti dall'art. 491 c.p.

Cassazione penale sez. V  26 aprile 2006 n. 19502  

 

La distinzione tra i delitti contemplati dagli art. 455 e 457 c.p. sta di fatto che nella prima ipotesi, la consapevolezza della falsità delle monete deve sussistere nel soggetto agente all'atto della loro ricezione, mentre, nella seconda ipotesi, la scoperta della falsità delle monete è successiva alla loro apprensione (fattispecie in tema di possesso di certificati di credito del tesoro contraffatti).

Tribunale Orvieto  13 gennaio 1994

 

Sono equiparate alle monete, come carte di pubblico credito (art. 458 c.p.), agli effetti del delitto di cui all'art. 455 c.p., le obbligazioni IRI al 6%, emesse da istituto autorizzato per legge.

Cassazione penale sez. II  13 dicembre 1988

 

Le obbligazioni I.R.I., in quanto emesse da istituto di diritto pubblico, a tanto autorizzato per legge, rientrano nella previsione di cui all'art. 458 comma 2 c.p., perché sono titoli al portatore e come tali equiparati alla moneta.

Cassazione penale sez. II  14 novembre 1988

 

In tema di falso nummario i reati di cui agli artt. 458 e 640 c.p. concorrono materialmente tra loro.

Cassazione penale sez. II  14 novembre 1988

 

I delitti di falso nelle carte di pubblico credito previste dall'art. 458 c.p. concorrono materialmente con il delitto di truffa.

Cassazione penale sez. II  14 novembre 1988

 

Le obbligazioni IRI, in quanto emesse da istituto di diritto pubblico, a tanto autorizzato per legge, rientrano nella previsione di cui all'art. 458 comma 2 c.p., perché sono titoli al portatore e come tali equiparati alla moneta.

Cassazione penale sez. II  14 novembre 1988



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti