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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 500 codice penale: Diffusione di una malattia delle piante o degli animali

Chiunque cagiona la diffusione di una malattia alle piante o agli animali, pericolosa all’economia rurale o forestale, ovvero al patrimonio zootecnico della nazione, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Se la diffusione avviene per colpa, la pena è della multa da lire duecentomila a quattro milioni.


Giurisprudenza annotata

Diffusione di malattia delle piante o di animali

Il delitto di diffusione di una malattia delle piante o degli animali, di cui all'art. 500 c.p., è punibile anche a titolo di tentativo in quanto, trattandosi di reato di evento, è configurabile in presenza di atti idonei diretti in modo non equivoco alla propagazione della malattia. (Fattispecie di animali contagiati dalla brucellosi). Annulla con rinvio, App. Taranto, 17/04/2008

Cassazione penale sez. III  11 giugno 2009 n. 29315  

 

Integra il delitto di diffusione di una malattia delle piante o degli animali di cui all'art. 500 c.p., la probabilità che la propagazione della malattia stessa rechi nocumento all'economia rurale, forestale ovvero al patrimonio zootecnico nazionale. (In motivazione la Corte ha precisato che tale interpretazione è in sintonia con il testo della fattispecie incriminatrice la quale richiede che il pericolo, che la legge intende evitare, deve essere connesso alla diffusione della malattia). Annulla con rinvio, App. Taranto, 17 aprile 2008

Cassazione penale sez. III  11 giugno 2009 n. 29315  

 

Il reato di cui all'art. 500 c.p. (diffusione di una malattia delle piante o degli animali) ha natura plurioffensiva in quanto tutela la ricchezza pubblica costituita dal patrimonio zootecnico nazionale, ed in via mediata il patrimonio dei singoli. L'evento richiesto per la sua integrazione è la concreta diffusione della malattia, pericolosa per l'economia rurale o per il patrimonio zootecnico con la conseguenza che il delitto si consuma nel momento in cui la malattia si sia propagata al punto da integrare il pericolo di cui sopra.



 
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