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Art. 504 codice penale: Coazione alla pubblica Autorità mediante serrata o sciopero

Quando alcuno dei fatti preveduti dall’articolo 502 è commesso con lo scopo di costringere l’Autorità a dare o ad omettere un provvedimento, ovvero con lo scopo di influire sulle deliberazioni di essa, si applica la pena della reclusione fino a due anni (1).

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(1) Con sentenza n. 165 del 13 giugno 1983 la Corte cost. ha dichiarato l’illegittimità di questo articolo nella parte in cui punisce lo sciopero il quale ha lo scopo di costringere l’autorità a dare o ad omettere un provvedimento o lo scopo di influire sulle deliberazioni di essa, a meno che non sia diretto a sovvertire l’ordinamento costituzionale ovvero ad impedire o ostacolare il libero esercizio dei poteri legittimi nei quali si esprime la sovranità popolare.


Giurisprudenza annotata

Sciopero e boicottaggio

Alla luce dei principi affermati dalla Corte costituzionale con la sent. 17 luglio 1975 n. 222, dichiarativa dell'illegittimità costituzionale dell'art. 506 c.p. (serrata di esercenti di piccole industrie e commerci), nella parte in cui punisce la sospensione del lavoro effettuata per protesta dagli esercenti di piccole aziende industriali o commerciali che non hanno lavoratori alle loro dipendenze, deve escludersi anche la configurabilità del reato di cui all'art. 504 c.p. (coazione alla pubblica autorità mediante serrata o sciopero) nel caso di soggetto che abbia effettuato la chiusura al proprio esercizio pubblico in adesione ad una protesta contro un'ordinanza del sindaco che aveva disposto la chiusura al al traffico, in determinati periodi, della strada in cui era sito il medesimo esercizio, quando, per la breve durata di detta chiusura, (circa 3 ore), la stessa non potesse in alcun modo aver avuto apprezzabile incidenza su eventuali rapporti di lavoro subordinato.

Cassazione penale sez. III  07 luglio 1999 n. 11796

 

Per escludere la configurabilità del reato di cui all'art. 504 c.p. e ricondurre la fattispecie all'ipotesi di cui all'art. 506 c.p., è necessario che la serrata non attenga a vertenze di carattere sindacale o a diritti dei lavoratori dipendenti, che la stessa non abbia durata considerevole tale da incidere su eventuali rapporti di lavoro subordinato e che non sussistano lesioni degli interessi dell'economia pubblica.

Cassazione penale sez. III  07 luglio 1999 n. 11796  

 

È costituzionalmente illegittimo, in riferimento agli art. 3 e 40 cost., l'art. 504 c.p. nella parte in cui punisce lo sciopero il quale ha lo scopo di costringere la pubblica autorità a dare o ad omettere un provvedimento o lo scopo di influire sulle deliberazioni di essa, a meno che non sia diretto a sovvertire l'ordinamento costituzionale ovvero ad impedire o ostacolare il libero esercizio dei poteri legittimi nei quali si esprime la sovranità popolare.

Corte Costituzionale  13 giugno 1983 n. 165  

 

È costituzionalmente illegittimo l'art. 504 c.p. nella parte in cui punisce lo sciopero il quale ha lo scopo di costringere l'autorità a dare o ad omettere un provvedimento o lo scopo di influire sulle deliberazioni di essa, a meno che non sia diretto a sovvertire l'ordinamento costituzionale ovvero ad impedire o ostacolare il libero esercizio dei poteri legittimi nei quali si esprime la sovranità popolare.

Corte Costituzionale  13 giugno 1983 n. 165  

 

È costituzionalmente illegittimo - per contrasto con gli art. 3 e 40 cost. - l'art. 504 c.p. "nella parte in cui punisce lo sciopero il quale ha lo scopo di costringere l'autorità a dare, o ad omettere, un provvedimento, o lo scopo di influire sulle deliberazioni di essa, a meno che non sia diretto a sovvertire l'ordinamento costituzionale ovvero ad impedire o ostacolare il libero esercizio dei poteri legittimi nei quali si esprime la sovranità popolare".

Corte Costituzionale  13 giugno 1983 n. 165  

 

La "serrata dei piccoli esercenti" effettuata ai fini di modificazione delle condizioni di lavoro è sempre qualificabile come serrata per fini "contrattuali" e non come serrata a fine di coazione contro l'autorità, ancorché la controparte sia l'autorità di governo. A seguito della sentenza 17 luglio 1975 n. 222 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità del combinato disposto degli art. 506 e 504 c.p. per contrarietà con l'art. 40 cost., il reato di interruzione di pubblico servizio commesso collettivamente da esercenti senza dipendenti a scopo di rivendicazione "contrattuale" fruisca della scriminante introdotta nell'ordinamento della citata sentenza e definibile come diritto di astensione dal servizio per la difesa di interessi imprenditoriali collettivi".

Pretura Legnano  16 maggio 1983

 

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento agli art. 3 e 40 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 504 c.p. Stante l'evoluzione della giurisprudenza della Corte cost. secondo cui lo sciopero diventa perseguibile penalmente quando, oltrepassando i limiti di una legittima forma di pressione si converta in uno strumento diretto ad impedire od ostacolare il libero esercizio di quei diritti e poteri nei quali si esprime direttamente o indirettamente la sovranità popolare, la sfera di efficacia della norma sembra eccedere i limiti in tal senso segnati.

Pretura Enna  23 aprile 1979



 
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