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Art. 508 codice penale: Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali.Sabotaggio

Chiunque, col solo scopo di impedire o turbare il normale svolgimento del lavoro, invade od occupa l’altrui azienda agricola o industriale, ovvero dispone di altrui macchine, scorte, apparecchi o strumenti destinati alla produzione agricola o industriale, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a lire duecentomila.

Soggiace alla reclusione da sei mesi a quattro anni e alla multa non inferiore a lire un milione, qualora il fatto non costituisca un più grave reato, chi danneggia gli edifici adibiti ad azienda agricola o industriale, ovvero un’altra delle cose indicate nella disposizione precedente.


Giurisprudenza annotata

Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole

Nell'assemblea permanente non sono ravvisabili, le ipotesi di reato previste d agli art. 508 e 614 c.p.: non è ravvisabile l'arbitraria occupazione, non sussistendone, nella specie, nè gli elementi materiali, nè quelli soggettivi; non è ravvisabile il reato di violazione di domicilio, in quanto i locali della mensa aziendale non rientrano tra i luoghi di privata dimora, oggetto di tutela della norma in esame. Nell'ipotesi di scritte su muri piastrellati, non assorbenti il colore adoperato, eliminate con una semplice ed adeguata opera di lavaggio, non sussiste nessuna concreta deturpazione e nessun deterioramento apprezzabile del bene.

Pretura Milano  07 maggio 1984

 

Non è manifestamente infondata la questione di costituzionalità dell'art. 512 c.p. che prevede, nel caso di affermazione di responsabilità penale dell'imputato in ordine al reato di cui all'art. 508 c.p., l'applicazione, quale pena accessoria, dell'interdizione da ogni ufficio sindacale per la durata di cinque anni, in riferimento agli art. 18 e 39 cost.

Corte Costituzionale  25 gennaio 1980

 

L'art. 508 c.p., nel richiedere come dolo specifico "l'aver agito al solo scopo di impedire o turbare il normale svolgimento del lavoro" non restringe l'ipotizzabilità della figura criminosa a quei fatti che risultino ispirati unicamente dall'intento di impedire o di turbare tale normale svolgimento, ma consente di differenziare il reato suddetto da altre violazioni offensive del patrimonio o di diversi beni giuridici, in modo che esse non rimangano assorbite e possano eventualmente concorrere con esso.

Cassazione penale sez. VI  19 giugno 1979

 

L'ipotesi di esclusione del reato di cui all'art. 508 c.p. si può verificare solo a condizione che il lavoro sia già sospeso "per effetto di una causa antecedente e indipendente rispetto alla occupazione stessa", cioè per una causa del tutto autonoma e priva di ogni collegamento con eventuali azioni sindacali che incidono sul normale svolgimento del lavoro: il che non è nel caso di lavoro sospeso per sciopero.

Cassazione penale sez. VI  19 giugno 1979

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento all'art. 39 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 512 c.p. il quale irroga la pena accessoria della interdizione da ogni ufficio sindacale per la durata di cinque anni a seguito di condanna per i reati previsti dagli art. 502 ss. c.p. (nella specie per il reato di cui all'art. 508 c.p.: arbitraria invasione ed occupazione di aziende agricole o industriali).

Tribunale Rovereto  09 febbraio 1979

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento all'art. 39 cost. - la questione di costituzionalità dell'art. 512 c.p. secondo cui la condanna per taluno dei delitti previsti dagli art. 502 ss. c.p. importa l'interdizione da ogni ufficio sindacale per la durata di 5 anni, trattandosi di norma indissolubilmente legata all'ordinamento corporativo fascista. (Nella specie l'imputazione riguardava il reato di cui all'art. 508 c.p., arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali, sabotaggio.

Tribunale Rovereto  23 giugno 1978

 

Nemmeno la totale cessazione del lavoro di uno sciopero generale e continuato impedisce la configurabilità del delitto di cui all'art. 508 c.p. per l'arbitraria occupazione della fabbrica, poiché, si è fuori della previsione di tale norma soltanto quando, al momento dell'occupazione stessa, il lavoro sia già sospeso per effetto di una causa del tutto autonoma e priva di ogni collegamento con eventuali azioni sindacali che incidano sul normale svolgimento del lavoro: il che non è nel caso di lavoro sospeso per sciopero.

Cassazione penale sez. VI  09 giugno 1978

 

L'espressione "col solo scopo di impedire o turbare il normale svolgimento del lavoro" non si riferisce ad una finalità esclusiva, ma serve a differenziare il reato di cui all'art. 508 c.p. da altre violazioni offensive del patrimonio o di diversi beni giuridici. Qualora l'occupazione si verifichi durante uno sciopero generale, non per questo viene meno il reato, in quanto si è fuori dalle previsioni dell'art. 508 c.p. solo quando lo svolgimento del lavoro - all'atto dell'occupazione - sia già sospeso per effetto di una causa antecedente ed autonoma rispetto all'occupazione stessa. La convinzione negli occupanti, di esercitare un proprio diritto di autotutela sindacale, non può discriminare, neppure sotto il profilo putativo, trattandosi, in sostanza, di errore sull'efficacia giuridica obbligatoria di una norma penale, che si risolve in ignoranza della legge penale.

Cassazione penale sez. IV  09 giugno 1978

 

Il dolo specifico richiesto dall'art. 508 c.p. (arbitraria invasione e occupazione di azienda agricola o industriale) non restringe l'ipotizzabilità della figura criminosa a quei fatti che risultino ispirati unicamente dall'intento di impedire o di turbare il normale svolgimento del lavoro, ma consente di differenziare il reato suddetto da altre violazioni offensive del patrimonio o di diversi beni giuridici, in modo che esse non rimangano assorbite e possano eventualmente concorrere con esso.

Cassazione penale sez. VI  09 giugno 1978



 
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