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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 509 codice penale: Inosservanza delle norme disciplinanti i rapporti di lavoro

Il datore di lavoro o il lavoratore, il quale non adempie gli obblighi che gli derivano da un contratto collettivo o dalle norme emanate dagli organi corporativi, è punito con la sanzione amministrativa da lire duecentomila a lire un milione

 


Giurisprudenza annotata

Inosservanza delle norme disciplinanti i rapporti di lavoro

Il datore di lavoro il quale non ottempera all'ordine di reintegra del lavoratore contenuto nella sentenza del giudice civile del lavoro, incorre nel reato di cui all'art. 509, comma 2 c.p. (nella specie, ritenuta la sussistenza dell'elemento materiale del reato, l'imputato è stato assolto per carenza dell'elemento psicologico).

Pretura Schio  21 aprile 1983

 

Integra tanto il reato di esercizio abusivo della professione, quanto quello di inosservanza delle norme disciplinanti i rapporti di lavoro, il comportamento del sanitario ospedaliero a tempo pieno che presta attività libero-professionale extraospedaliera.

Pretura Foligno  15 ottobre 1981

 

Non configura il reato di cui all'art. 388 c.p. nè quello di cui all'art. 509 c.p. la condotta del datore di lavoro che non ottempera alla sentenza emessa ai sensi dell'art. 18 statuto lavoratori, con cui gli viene ordinata la reintegra del lavoratore licenziato. A tale fatto non può neppure applicarsi la sanzione penale prevista dall'art. 28 statuto lavoratori, in quanto l'estendere questa disposizione dettata per la tutela di interessi collettivi alla materia della reintegra, nella quale vengono in considerazione gli interessi individuali dei singoli lavoratori licenziati, importerebbe attuare una analogia in "malam partem", espressamente vietata nel nostro sistema, e creare una nuova fattispecie di illecito penale.

Pretura S.Severo  12 novembre 1980

 



 
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