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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 58-bis codice penale: Procedibilità per i reati commessi col mezzo della stampa

Se il reato commesso col mezzo della stampa è punibile a querela, istanza o richiesta, anche per la punibilità dei reati preveduti dai tre articoli precedenti è necessaria querela, istanza o richiesta.

La querela, la istanza o la richiesta presentata contro il direttore o vicedirettore responsabile, l’editore o lo stampatore, ha effetto anche nei confronti dell’autore della pubblicazione per il reato da questo commesso.

Non si può procedere per i reati preveduti nei tre articoli precedenti se è necessaria un’autorizzazione di procedimento per il reato commesso dall’autore della pubblicazione, fino a quando l’autorizzazione non è concessa. Questa disposizione non si applica se l’autorizzazione è stabilita per le qualità o condizioni personali dell’autore della pubblicazione.

Articolo aggiunto dalla L. 4 marzo 1958, n. 127.


Giurisprudenza annotata

Procedibilità per i reati commessi a mezzo stampa

L'art. 123 c.p. stabilisce che la querela si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato: è necessario, perché ciò avvenga, che vi sia concorso di più soggetti nell'identico reato. Non è applicabile il principio dell'estensibilità della querela nel caso di reati distinti, ancorché connessi fra loro, nè nel caso in cui sia ascrivibile a più cause indipendenti tra loro, e cioè a cause poste in essere da una pluralità di persone. A riprova dell'inestensibilità dell'art 123 c.p. milita anche il disposto dell'art. 58 bis c.p. il quale, prevedendo un particolare effetto estensivo della querela proposta contro il direttore nei confronti dell'autore dello stampato diffamatorio, è norma derogatoria eccezionale al più generale principio dell'inestensibilità.

Cassazione penale sez. V  20 settembre 2001 n. 36863

 

In tema di diffamazione a mezzo stampa, la querela a carico del giornalista non si estende al direttore del giornale, ai sensi dell'art. 123 c.p., atteso che tale norma prevede l'estensione a tutti coloro che sono individuabili come autori del medesimo reato, mentre l'omesso controllo sulla pubblicazione di un articolo offensivo costituisce reato distinto dalla diffamazione e considerato che l'art. 58 bis c.p., che prevede che la querela proposta contro il direttore abbia effetto anche nei confronti dell'autore dello scritto, ha natura eccezionale.

Cassazione penale sez. V  06 novembre 2000 n. 4595  



 
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