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Art. 60 codice penale: Errore sulla persona dell’offeso

Nel caso di errore sulla persona offesa da un reato, non sono poste a carico dell’agente le circostanze aggravanti, che riguardano le condizioni o qualità della persona offesa, o i rapporti tra offeso e colpevole.

Sono invece valutate a suo favore le circostanze attenuanti, erroneamente supposte, che concernono le condizioni, le qualità o i rapporti predetti.

Le disposizioni di questo articolo non si applicano, se si tratta di circostanze che riguardano l’età o altre condizioni o qualità, fisiche o psichiche, della persona offesa.


Giurisprudenza annotata

Errore sulla persona dell'offeso

Le circostanze di reato attinenti all'intensità del dolo, tra le quali deve ricomprendersi la premeditazione prevista dall'art. 577, comma 1, n. 3, c.p., sono valutabili a carico dell'agente anche nel caso dell'aberratio ictus, di cui all'art. 82 c.p., non rientrando esse tra quelle riguardanti le condizioni o qualità della persona offesa o i rapporti tra offeso e colpevole che, ai sensi dell'art. 60, comma 1, c.p., richiamato dal citato art. 82 stesso codice, non sono poste a carico dell'agente in caso di errore di costui sulla persona dell'offeso.

Cassazione penale sez. I  22 dicembre 2006 n. 1811  

 

Le circostanze di reato attinenti all'intensità del dolo, tra le quali deve ricomprendersi la premeditazione prevista dall'art. 577 comma 1 n. 3 c.p., sono valutabili a carico dell'agente anche nel caso dell'"aberratio ictus", di cui all'art. 82 c.p., non rientrando esse tra quelle riguardanti le condizioni o qualità della persona offesa o i rapporti tra offeso e colpevole che, ai sensi dell'art. 60 comma 1 c.p., richiamato dal citato art. 82 stesso codice, non sono poste a carico dell'agente in caso di errore di costui sulla persona dell'offeso.

Cassazione penale sez. I  24 settembre 2001 n. 43234  

 

È applicabile l'attenuante della provocazione nel caso di errore sulla persona del provocatore, e cioè nell'ipotesi di reazione rivolta per errore di persona contro un soggetto diverso dal provocatore. La reazione nei confronti del presunto provocatore non integra, infatti, l'ipotesi dell'art. 59 cpv. c.p. (vale a dire il caso della cosiddetta provocazione putativa, in cui l'agente suppone erroneamente la provocazione nel fatto altrui), bensì quella dell'art. 60 cpv c.p., ossia l'ipotesi di erronea supposizione, per errore sulla persona dell'offeso, dell'esistenza di una circostanza attenuante concernente i rapporti fra offeso e colpevole.

Cassazione penale sez. V  01 marzo 1983

 



 
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