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Art. 606 codice penale: Arresto illegale

Il pubblico ufficiale che procede ad un arresto, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, è punito con la reclusione fino a tre anni.


Giurisprudenza annotata

Arresto illegale

È sufficiente a determinare la situazione di incompatibilità nella permanenza nella sede di servizio anche il solo sospetto della commissione di reati di un certo rilievo, in attesa che nelle sedi competenti siano completate le indagini volte a verificare la fondatezza delle segnalazioni pervenute sul comportamento del soggetto in questione. A maggior ragione, la pendenza a carico di un assistente capo della P.S. di un procedimento penale per i reati di cui agli artt. 372 e 606 c.p. ben può essere considerata dall'Amministrazione di P.S. come motivo per disporre il trasferimento dello stesso ad altra sede.

T.A.R. Milano (Lombardia) sez. III  06 aprile 2010 n. 991  

 

Il delitto di sequestro di persona consumato da un pubblico ufficiale con abuso di poteri inerenti alle sue funzioni e quello di arresto illegale hanno in comune l'elemento materiale (consistente nella privazione della libertà di un soggetto), ma si differenziano per l'elemento soggettivo, che nel primo caso richiede la volontà dell'agente di tenere la persona offesa nella sfera del suo dominio, mentre nel secondo caso è diretto comunque a mettere la persona offesa a disposizione dell'autorità competente, sia pure privandola della libertà in maniera illegale. (Fattispecie in cui la S.C. ha escluso il meno grave reato di cui all'art. 606 c.p., ravvisando quello di sequestro di persona nell'indebito trattenimento di una persona, per alcune ore, presso un posto di polizia ferroviaria). Annulla in parte con rinvio, App. Bolzano, 25 ottobre 2007

Cassazione penale sez. VI  26 marzo 2010 n. 23423  

 

Vanno assolti dall'imputazione ex art. 110 e 606 c.p. i carabinieri che nella quasi flagranza d'un reato hanno proceduto all'arresto di una persona che per la gravità del reato appena commesso e denunziato (nella specie, vie di fatto contro un carabiniere) e per i precedenti specifici appariva pericolosa, ancorché l'arresto non sia stato poi convalidato dal magistrato competente, nella sua discrezionalità.

Tribunale Rieti  31 marzo 2000

 

Il delitto di sequestro di persona consumato da un pubblico ufficiale con abuso di poteri inerenti alle sue funzioni e quello di arresto illegale hanno in comune l'elemento materiale (privazione della libertà), ma si differenziano per l'elemento soggettivo che nel primo caso richiede la volontà dell'agente di tenere la persona offesa nella sfera del suo privato dominio e, nel secondo, quella di metterla, sia pure illegalmente, a disposizione dell'Autorità competente.

Cassazione penale sez. I  27 gennaio 1992



 
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