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Art. 609-octies codice penale: Violenza sessuale di gruppo

La violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza sessuale di cui all’articolo 609-bis.

Chiunque commette atti di violenza sessuale di gruppo è punito con la reclusione da sei a dodici anni.

La pena è aumentata se concorre taluna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 609-ter.

La pena è diminuita per il partecipante la cui opera abbia avuto minima importanza nella preparazione o nella esecuzione del reato. La pena è altresì diminuita per chi sia stato determinato a commettere il reato quando concorrono le condizioni stabilite dai numeri 3) e 4) del primo comma e dal terzo comma dell’articolo 112.

 


Giurisprudenza annotata

Violenza sessuale di gruppo

La violenza sessuale di gruppo si qualifica quale fattispecie criminosa autonoma (caratterizzata dalla necessaria simultanea ed effettiva presenza di due o più correi nel luogo e nel momento della consumazione del reato), nella quale il più grave trattamento sanzionatorio (rispetto a quello previsto dall'art. 609-bis c.p.) è conseguenza del maggior disvalore attribuito ad una più odiosa violazione della libertà sessuale della vittima da parte o alla presenza contemporanea di più persone che concorrono nel sopraffarla; peraltro, ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 609-octies c.p. non è necessario che tutti i componenti del gruppo compiano atti di violenza sessuale, essendo sufficiente che la presenza del compartecipe abbia fornito un contributo causale alla commissione del reato (anche solo rafforzando la volontà criminosa dell'autore dei comportamenti tipici di cui all'atti 609-bis c.p.), dovendosi tenere conto della forza intimidatoria che la presenza di più persone comunque esercita sulla vittima dell'abuso sessuale; sicché in conclusione, il concorso di persone nel reato di cui all'art. 609-bis c.p. può configurarsi solo nella forma del concorso morale con l'autore materiale della condotta criminosa senza che il concorrente sia presente sul luogo del delitto, sussistendo altrimenti la diversa fattispecie prevista dall'art 609-octies c.p.

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V.  26 luglio 2014 n. 602  

 

La violenza sessuale di gruppo si qualifica quale fattispecie criminosa autonoma (caratterizzata dalla necessaria simultanea ed effettiva presenza di due o più correi nel luogo e nel momento della consumazione del reato), nella quale il più grave trattamento sanzionatorio (rispetto a quello previsto dall'art. 609 - bis c.p.) è conseguenza del maggior disvalore attribuito ad una più odiosa violazione della libertà sessuale della vittima da parte o alla presenza contemporanea di più persone che concorrono nel sopraffarla; peraltro, ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 609 - octies c.p. non è necessario che tutti i componenti del gruppo compiano atti di violenza sessuale, essendo sufficiente che la presenza del compartecipe abbia fornito un contributo causale alla commissione del reato (anche solo rafforzando la volontà criminosa dell'autore dei comportamenti tipici di cui all'atti 609 - bis c.p.), dovendosi tenere conto della forza intimidatoria che la presenza di più persone comunque esercita sulla vittima dell'abuso sessuale; sicché in conclusione, il concorso di persone nel reato di cui all'art. 609 - bis c.p. può configurarsi solo nella forma del concorso morale con l'autore materiale della condotta criminosa senza che il concorrente sia presente sul luogo del delitto, sussistendo altrimenti la diversa fattispecie prevista dall'art 609 - octies c.p.

Ufficio Indagini preliminari S.Maria Capua V.  26 luglio 2014 n. 602  

 

In tema di reati sessuali, poiché la pena accessoria della perdita della potestà di genitore, prevista dall'art. 609 nonies n. 1 c.p. come effetto della condanna per taluno dei reati di cui ai precedenti art. 609 bis, 609 ter, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies può essere irrogata solo allorché la qualità di genitore è elemento costitutivo del reato, essa di fatto non può essere disposta se non nell'ipotesi criminosa di cui all'art. 609 quater n. 2 c.p., l'unica nella quale la qualità di genitore è elemento costitutivo del reato, restando esclusa anche per la fattispecie di cui all'art. 609 ter n. 5 stesso codice in cui la qualità di genitore è contemplata solo come circostanza aggravante

Cassazione penale sez. III  13 gennaio 2006 n. 17052  

 

Alla condanna per i delitti di cui agli art. 609 bis, 609 ter, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies c.p. segue la pena accessoria della perdita della potestà genitoriale solo quando la qualità di genitore è elemento costitutivo del reato, come previsto dall’art. 609 nonies c.p., sicché essa trova applicazione soltanto nel caso di condanna per il delitto di cui all’art. 609 quater n. 2 c.p., che, punendo gli atti sessuali commessi dal genitore con figli consenzienti infrasedicenni, è l’unica fattispecie in cui la qualità di genitore è elemento costitutivo del reato.

Cassazione penale sez. III  13 gennaio 2006 n. 17052  

 

Il delitto di cui all'art. 609 octies c.p. è una fattispecie di reato plurisoggettivo proprio, consistente nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza sessuale di cui all'art. 609 bis c.p., nella quale ciascuna di esse contribuisce materialmente o moralmente all'azione collettiva.Nel caso in cui, però, il contributo sia stato prestato da un complice non presente nel corso dell'esecuzione del delitto, esso dovrà essere diversamente qualificato come concorso eventuale ex art. 110 c.p. nel reato di cui all'art. 609 octies c.p.., sempre che, tuttavia, il suo apporto abbia una seppur minima influenza ai fini della perpetrazione del reato (esclusa nella specie l'applicazione dell'art. 609 octies; infatti, sebbene l'imputato avesse partecipato alla fase iniziale della condotta criminosa, in cui erano stati sfondati i vetri dell'auto delle vittime, i quali erano stati altresì percossi e derubati del bancomat, lo stesso si era poi allontanato, prima della consumazione della violenza da parte di altri due soggetti. Pertanto, benché lo stesso avesse certamente concorso nel reato di rapina e lesioni, non poteva ritenersi che il suo comportamento avesse potuto riguardare in maniera inequivocabile la fase preparatoria della violenza di gruppo, perpetrata, peraltro, mentre lui era lontano ed in totale assenza di un contributo causale, seppur minimo, del medesimo, elemento questo necessario ai fini della ascrivibilità del reato al complice).

Cassazione penale sez. III  16 aprile 2013 n. 32928  

 

Integra il reato di violenza sessuale di gruppo (art. 609 octies c.p.), con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica, la condotta di coloro che inducano la persona offesa a subire atti sessuali in uno stato di infermità psichica determinato dall'assunzione di bevande alcooliche, essendo l'aggressione all'altrui sfera sessuale connotata da modalità insidiose e subdole. Annulla in parte con rinvio, App. Messina, 31 gennaio 2011

Cassazione penale sez. III  19 aprile 2012 n. 40565  



 
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