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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 609 ter codice penale: Circostanze aggravanti

La pena è della reclusione da sei a dodici anni se i fatti di cui all’articolo 609-bis sono commessi: 1) nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni quattordici; 2) con l’uso di armi o di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti o sostanze gravemente lesivi della salute della persona offesa; 3) da persona travisata o che simuli la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio; 4) su persona comunque sottoposta a limitazioni della libertà personale; 5) nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni sedici della quale il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore.

La pena è della reclusione da sette a quattordici anni se il fatto è commesso nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni dieci.

 


Giurisprudenza annotata

Aggravanti

In tema di reato continuato, il vincolo della continuazione fra diversi episodi criminali, pure connotati da omogeneità e contiguità temporale, deve essere escluso qualora manchi la prova dell'unicità del disegno criminoso (nella specie la Corte aveva ritenuto che non ricorressero i presupposti per riconoscere l'unicità del disegno criminoso tra i reati di abuso sessuale ai danni di più minori contestati all'imputato, ex artt. 609-bis, 609-ter, 609-quater, in quanto lo stesso si era limitato ad approfittarsi, di volta in volta, delle occasioni fornitegli dai diversi e distinti rapporti di conoscenza con i padri delle vittime).

Cassazione penale sez. III  20 novembre 2013 n. 3111  

 

La circostanza aggravante prevista dall'art. 609 ter comma 1 n. 1 c.p., prevedendo l'aumento di un quinto della pena prevista dall'art. 609 bis c.p., non può essere considerata come circostanza ad effetto speciale e, conseguentemente, di essa non può tenersi conto ai fini del calcolo della prescrizione. Annulla senza rinvio, App. Genova, 04/10/2012

Cassazione penale sez. III  25 settembre 2013 n. 41487  

 

In tema di reati sessuali, la circostanza aggravante della minorata difesa di cui all'art. 61 n. 5 c.p. è incompatibile con quella della minore età di cui all'art. 609 ter, comma 1 n. 1, c.p., ove l'imputato si limiti ad approfittare della minore età della vittima.

Cassazione penale sez. III  13 giugno 2012 n. 37381  

 

Deve essere disattesa la richiesta di patteggiamento nell'ipotesi di violenza sessuale su minorenni, anche in presenza del risarcimento del danno. La richiesta di applicazione della pena è inadeguata sia per la insussistenza del risarcimento del danno che per la gravità del fatto (nella specie, la Corte ha confermato la decisione della Corte di Appello in tema di violenza sessuale nei confronti di una minore di anni 14, escludendo la possibilità di patteggiamento in presenza di un delitto così grave. Nel caso di specie, il giudice di prime cure aveva dichiarato il ricorrente colpevole dei delitti di cui agli artt. 81 e 609 ter per essersi congiunto carnalmente, in più occasioni, con una minore di anni 14, condannandolo alla pena di sei anni di reclusione, concedendo altresì le attenuanti generiche).

Cassazione penale sez. IV  07 dicembre 2011 n. 9176



 
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