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Art. 617-quinquies codice penale: Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche

Chiunque, fuori dai casi consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti tra più sistemi, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell’articolo 617 quater (1).

(1)Articolo aggiunto dall’art. 6, L. 23 dicembre 1993, n. 547.


Giurisprudenza annotata

Violazione delle comunicazioni personali

La condotta di colui che installi, all'interno del sistema bancomat di un'agenzia di banca, uno scanner per bande magnetiche con batteria autonoma di alimentazione e microchip per la raccolta e la memorizzazione dei dati, al fine di intercettare comunicazioni relative al sistema informatico, integra il reato ex art. 617 quinquies c.p. (Nella specie, infatti, l'imputato aveva installato l'apparecchio skimmer che consentiva di catturare i dati della banda magnetica della carta di credito utilizzata presso l'agenzia della banca, mentre la telecamerina nascosta al di sotto della scritta "ritirare banconote" consentiva di visualizzare il codice segreto digitato sulla tastiera dagli ignari utenti; tali dati, poi, trasferiti sul computer trascritti su di una carta vergine, avrebbero consentito di ottenere delle carte falsificate che abilitavano al pagamento o al prelievo di denaro contante, che non è avvenuto solo a causa dell'intervento dei Carabinieri).

Tribunale Napoli sez. V  10 maggio 2012 n. 6531  

 

È configurabile il tentativo del delitto di installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies cod. pen.). Dichiara inammissibile, App. Bologna, 17/11/2010

Cassazione penale sez. II  14 ottobre 2011 n. 40035  

 

Integra il reato installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quinquies c.p.) la condotta di colui che installi, all'interno del sistema bancomat di un'agenzia di banca, uno scanner per bande magnetiche con batteria autonoma di alimentazione e microchip per la raccolta e la memorizzazione dei dati, al fine di intercettare comunicazioni relative al sistema informatico. trattandosi di reato di pericolo, non è necessario accertare, ai fini della sua consumazione, che i dati siano effettivamente raccolti e memorizzati. Dichiara inammissibile, App. Bologna, 04 dicembre 2009

Cassazione penale sez. V  09 luglio 2010 n. 36601  

 

L'utilizzazione di apparecchiature capaci di copiare i codici di accesso degli utenti di un sistema informatico integra la condotta del delitto di cui all'art. 617 quinquies cod. pen., dal momento che la copiatura abusiva dei codici di accesso per la prima comunicazione con il sistema rientra nella nozione di "intercettare" di cui alla norma incriminatrice. Rigetta, App. Torino, 28 Marzo 2007

Cassazione penale sez. II  09 novembre 2007 n. 45207  

 

Integra il reato di cui all'articolo 617-quinquies c.p. la condotta consistente nell'utilizzare apparecchiature idonee a copiare i codici alfanumerici di accesso degli utenti applicandole ai vari terminali automatici delle banche. Infatti, una tale condotta rientra nella nozione di "intercettazione" presa in considerazione dalla norma incriminatrice, giacché la digitazione del codice di accesso costituisce la prima comunicazione di qualsiasi utente con il sistema informatico, conseguendone che la copiatura abusiva di detti codici rientra nel concetto di intercettazione di comunicazioni telematiche tutelata dalla norma.

Cassazione penale sez. II  09 novembre 2007 n. 45207  

 

Integra il reato di cui all'art. 617 quinquies c.p. e non il reato di cui all'art. 615 quater c.p. la condotta di chi installa su uno sportello bancomat, in sostituzione del pannello originario, una apparecchiatura composta da una superficie plastificata, con una microtelecamera con funzioni di registratore video per la rilevazione dei codici bancomat, quando non vi sia prova certa dell'avvenuta captazione di almeno un codice identificativo. L'attività illecita di intercettazione, infatti, nel silenzio dell'art. 617 quinquies c.p., deve ritenersi possa essere consumata con qualunque mezzo ritenuto idoneo a svelare la conoscenza di un sistema informatico quale è da considerarsi la digitazione da parte dell'operatore umano del codice di accesso ad un sistema attraverso una tastiera alfanumerica, digitazione che era destinata ad essere l'oggetto dell'illecita captazione.

Ufficio Indagini preliminari Milano  19 febbraio 2007

 



 
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