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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 645 codice penale: Frode in emigrazione

Chiunque, con mendaci asserzioni o con false notizie, eccitando taluno ad emigrare, o avviandolo a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi, si fa consegnare o promettere, per sè o per altri, denaro o altra utilità, come compenso per farlo emigrare, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309 a euro 1.032.

La pena è aumentata se il fatto è commesso a danno di due o più persone.


Giurisprudenza annotata

Frode in emigrazione

Ai fini della sussistenza del delitto di frode in emigrazione, di cui all'art. 645 c.p., la dazione o promessa di danaro o di altra utilità, quale compenso per l'emigrazione, deve provenire direttamente dalla persona che intende emigrare e non da un terzo estraneo. (Nella specie, è stato ravvisato il reato di cui all'art. 7 della legge speciale 24 luglio 1930 n. 1278 in materia di emigrazione, invece che l'art. 645 c.p., giacché gli imputati avevano con false notizie indotto ad emigrare in Libia alcuni cittadini italiani, prospettando condizioni contrattuali di lavoro vantaggiose, non rispettate, facendosi consegnare danaro come compenso della emigrazione non dagli emigrati, ma da alcune ditte libiche interessate).

Cassazione penale sez. II  09 aprile 1979



 
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