codice-penale
Codice penale aggiornato  al  31 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 650 codice penale: Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità

Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206.


Giurisprudenza annotata

Inosservanza dei provvedimenti

In ragione della natura sussidiaria del reato di cui all'art. 650 c.p., non sussiste la contestata contravvenzione in tutti i casi nei quali vige normativa specifica che regola la materia e sanziona l'eventuale inottemperanza (esclusa nella specie la sussistenza della contravvenzione vertendosi in un caso di edificio abusivo disciplinato da apposita normativa edilizia che prevede ed impone la demolizione dei manufatti abusivi e sanziona in via autonoma con l'automatica acquisizione al patrimonio del Comune l'inottemperanza a tale obbligo).

Cassazione penale sez. I  13 gennaio 2015 n. 4445  

 

La contravvenzione prevista dall'art. 650 c.p., nell'ipotesi in cui consiste nella inottemperanza all'ordine di effettuare i lavori di messa in sicurezza di un edificio, se resta assorbita nel reato di cui all'art. 677 comma 3 c.p., quando dal fatto derivi concreto pericolo per le persone, in assenza di tale presupposto concorre con l'illecito amministrativo previsto dall'art. 677, comma primo c.p., atteso che la clausola di sussidiarietà contenuta nella prima delle disposizioni citate opera esclusivamente nel rapporto tra fattispecie aventi entrambe natura penale. (Dichiara inammissibile, Trib. Potenza, 17/04/2013 )

Cassazione penale sez. I  25 novembre 2014 n. 51186  

 

Non risponde del reato previsto dall'art. 650 c.p. lo straniero che non ottemperi all'invito a presentarsi presso l'ufficio immigrazione della Questura ai fini dell'espulsione dal territorio nazionale in quanto l'ordine di allontanamento del Questore e la relativa sequenza procedimentale stabilita in materia dall'art. 14 d.lg. 25 luglio 1998 n. 286, non possono essere surrogati da altri atti. (Annulla senza rinvio, Trib. La Spezia, 09/01/2012 )

Cassazione penale sez. I  23 ottobre 2014 n. 48270  

 

Ai fini della configurabilità della contravvenzione di "Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità", è necessario che il provvedimento violato sia stato emesso nell'interesse della collettività, con la conseguenza che il reato di cui all'art. 650 c.p. non sussiste nel caso di inosservanza di provvedimento adottato nell'interesse di privati cittadini. (Fattispecie in cui la Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna dell'imputato per non aver ottemperato all'ordinanza sindacale di demolizione di un muro pericolante, in quanto il giudice di merito non aveva precisato se la situazione di pericolo riguardasse un'area privata o pubblica). (Annulla con rinvio, Trib.Salerno, s.d. Mercato S.Severino, 31/01/2013 )

Cassazione penale sez. I  21 ottobre 2014 n. 46004  

 

L'inottemperanza all'ordine, legalmente dato dall'Autorità, di compiere una determinata attività entro un termine prefissato, integra un reato istantaneo, previsto dall'art. 650 c.p., il cui momento consumativo va individuato, ove l'ordine non sia osservato, in quello della scadenza del termine di adempimento; ne consegue che da tale data decorre il termine di prescrizione del reato, e che dell'eventuale successivo protrarsi della condotta illecita il giudice può tenere conto soltanto se questa costituisce oggetto di ulteriore contestazione ad opera del p.m., a norma dell'art. 516 c.p.p. (Annulla senza rinvio, App. Torino, 28/11/2013 )

Cassazione penale sez. I  01 ottobre 2014 n. 49646  

 

L'art. 650 c.p. è norma penale in bianco a carattere sussidiario , applicabile solo quando il fatto non sia previsto come reato da una specifica disposizione, ovvero quando il provvedimento amministrativo dell'autorità rimasto inosservato sia munito di un proprio meccanismo di tutela. Pertanto l'invito a presentarsi presso l'ufficio di polizia in vista di possibili esiti negativi per l'interessato, quale ad esempio l'espulsione, non può validamente surrogare l'ordine di allontanamento, tipizzato dall'ordinamento giuridico , attuativo del decreto prefettizio di espulsione e la sequenza degli atti stabiliti dalla legge a tale fine.

Cassazione penale sez. fer.  28 agosto 2014 n. 40391  

 

In tema di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, l’ipotesi di inosservanza di ordinanza sindacale che sia rivolta in via preventiva ed indistinta a tutti i soggetti e sia altresì diretta ad inibire una condotta già di per sé costituente illecito amministrativo, integra quest’ultimo e non il reato di cui all’art. 650 c.p., prevalendo, alla stregua del principio di specialità, la sanzione amministrativa sulla norma penale, applicabile invece in caso di inosservanza di provvedimento adottato per situazioni non prefigurate da alcuna previsione normativa che comporti una specifica ed autonoma sanzione.

Tribunale Napoli sez. I  25 luglio 2014 n. 11366  

 

Non costituisce reato la mancata ottemperanza dell’invito a presentarsi presso gli uffici di polizia per ragioni di giustizia se in esso è contenuta una generica e sommaria motivazione con ricorso a locuzioni e formule di rito che fanno ritenere l’atto illegittimo. (Nel caso di specie si trattava di un invito a presentarsi entro cinque giorni presso il Commissariato di polizia per motivi di giustizia senza che fosse specificato quale fosse il reale motivo e cioè che vi era un indagine penale in corso e che era necessaria l’elezione di domicilio, in ogni caso per tale atto esistono altri strumenti o rimedi per l’identificazione del destinatario: il giudice riteneva pertanto l’ordine illegittimo e di conseguenza il reato di cui all’art. 650 c.p. Insussistente).

Tribunale Napoli sez. I  09 luglio 2014 n. 10391  

 

Non integra la contravvenzione prevista dall'art. 650 c.p. la condotta, posta in essere dal cittadino straniero sorpreso senza il permesso di soggiorno sul territorio nazionale, di inottemperanza all'ordine di presentarsi alla polizia giudiziaria per essere compiutamente identificato ovvero per regolarizzare la propria posizione di immigrato clandestino. (La Suprema Corte in motivazione ha affermato che lo straniero sorpreso sul territorio nazionale privo di permesso di soggiorno è persona indiziata del reato di cui all'art. 10 bis d.lg. 26 luglio 1998 n. 286 e tale qualità è incompatibile con ingiunzioni passibili di ulteriore sanzione penale). (Annulla senza rinvio, Trib. Genova, 08/07/2011 )

Cassazione penale sez. I  03 dicembre 2013 n. 12923  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti
21 Lug 2016 Perazzo Domenico

Non ho trovato risposta specifica . Se l’ordinanza del sindaco ad un titolare con eredi che esercitano un possesso bonario su un terreno in mezzo a due fabbricati pieni di immondizie e ricettacoli vari che emana cattivi odori in un centro del paese con una canna fimaria in eternit amianto , lesionata in più punti , dopo la prima ordinanaza di trenta giorni chiede una proroga e il Sindaco gli concede una proroga di altri trenta giorni e fanno 60 giorni poi chiede un’ulteriore proroga dichiarando che la ditta è impegnata e non fa in tempo a fare i lavori e il Sindaco concede un’ulteriore proroga di 60 giorni ( e fanno 120 giorni ) e siamo arrivati ad ulteriori 20 giorni e non succede niente cosa posso fare visto che la denuncia è stata interessata la procura per il Sindaco la denuncia alla Forestale e i medici Sanitari l’ASL .