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Art. 658 codice penale: Procurato allarme presso l’Autorità

Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516.


Giurisprudenza annotata

Procurato allarme

Non integra il reato di cui all'art. 658 c.p. la condotta di colui che segnala falsamente col mezzo del telefono alla polizia giudiziaria, sollecitandone l'intervento, che il coniuge gli impedisce di incontrare il figlio minore, in quanto in tale comportamento difetta la prospettazione di un pericolo presso l'Autorità tale da ingenerare pubblico allarme. (Annulla senza rinvio, Trib. Novara, 15/06/2012 )

Cassazione penale sez. I  16 settembre 2014 n. 41739  

 

È configurabile il reato di cui all'art. 658 c.p. (procurato allarme presso l'autorità) a carico del giornalista il quale pubblichi la notizia di un possibile attentato ad organi istituzionali (nella specie, il presidente della Camera dei deputati) senza aver verificato l'oggettiva attendibilità della fonte dalla quale ha appreso detta notizia, nulla rilevando in contrario il fatto che nella stessa pubblicazione detta attendibilità risulti posta in dubbio.

Cassazione penale sez. I  20 aprile 2012 n. 19367  

 

La responsabilità del giornalista, nella specie il direttore della testata firmatario dell'articolo, per l'ipotesi di procurato allarme o di pubblicazione di notizie false o esagerate tendenti a turbare l'ordine pubblico, resta esclusa ove risulti che lo stesso abbia raccolto da fonte da lui identificata e attendibile la notizia di per sé plausibile, e l'abbia peraltro pubblicata in forma dubitativa della effettiva veridicità, laddove la non veridicità non avrebbe potuto essere accertabile se non, come nel caso, a seguito di specifiche indagini di polizia.

Ufficio Indagini preliminari Milano  16 maggio 2011

 

Ai fini della sussistenza del reato di procurato allarme presso l'Autorità (art. 658 c.p.) è sufficiente l'idoneità dell'annunzio a suscitare allarme.

Tribunale Napoli sez. I  09 maggio 2007 n. 4006  

 

Ai fini della ravvisabilità della sussistenza della contravvenzione di cui all'art. 658 c.p. è sufficiente che l'annunzio di disastri, infortuni o pericoli inesistenti sia idoneo a suscitare allarme presso l'autorità, gli enti o le persone che esercitano un pubblico servizio. Tale deve considerarsi l'annunzio di un inesistente sequestro di persona che, per le modalità del suo contenuto, provochi l'intervento della forza pubblica con dispiegamento di mezzi.

Cassazione penale sez. I  26 maggio 1987



 
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Commenti
20 Mag 2016 marco masi

salve, sono infermiere domiciliare e ci troviamo a dover gestire un paziente in grado di intendere e di volere che attiva 115 e 118 decine di volte al mese senza che poi ve ne sia una reale necessità.
Sono quasi 9 mesi che questa persona tempesta di richieste d’aiuto il sistema di emergenza, i servizi sociali e l’assistenza infermieristica domiciliare senza, tuttavia, permettere di essere veramente aiutato.
Questa situazione può essere inquadrata all’interno del reato di Procurato allarme ?