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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 668 codice penale: Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive

Chiunque recita in pubblico drammi o altre opere, ovvero dà in pubblico produzioni teatrali di qualunque genere, senza averli prima comunicati all’Autorità, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 309.

Alla stessa pena soggiace chi fa rappresentare in pubblico pellicole cinematografiche, non sottoposte prima alla revisione dell’Autorità.

Se il fatto è commesso contro il divieto dell’Autorità, la pena pecuniaria e la pena detentiva sono applicate congiuntamente.

Il fatto si considera commesso in pubblico se ricorre taluna delle circostanze indicate nei nn. 2 e 3 dell’articolo 266.

 


Giurisprudenza annotata

Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive

Se uno spettacolo già giudicato osceno con sentenza irrevocabile di condanna venga successivamente ripetuto e, essendo nel frattempo mutato il comune sentimento del pudore, non venga più ritenuto osceno, cessano l'esecuzione della condanna e gli effetti penali della stessa. (Nel caso concreto è stata ritenuta non oscena, per essere nel frattempo mutato il parametro del comune sentimento del pudore, la proiezione del film "Ultimo tango a Parigi", in precedenza ritenuta oscena da una sentenza irrevocabile di condanna; e, in applicazione del principio enunciato, si è ritenuto cessato anche il sequestro della pellicola, disposto con la stessa sentenza). In tal caso la ripetizione dello spettacolo non costituisce neppure la contravvenzione di rappresentazione abusiva, se lo spettacolo ha ottenuto il visto favorevole dell'autorità competente.

Tribunale Cagliari  10 agosto 1987

 

È manifestamente infondata - in riferimento all'art. 3 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 668 c.p. denunciato in quanto punisce i soli spettacoli teatrali e cinematografici abusivi e non anche le stesse rappresentazioni se divulgate per mezzo di televisione specie se azionata da emittenti private per giunta non soggettate ad alcuna forma di controllo preventivo. Tale questione, già dichiarata infondata dalla Corte con sent. n. 238 del 1985, è da giudicare manifestamente infondata per essere la motivazione della ordinanza di rimessione identica alla motivazione della ordinanza dello stesso giudice "a quo" su cui la Corte ha reso la richiamata sentenza n. 238 del 1985.

Corte Costituzionale  20 novembre 1985 n. 298  

 

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 668 c.p. sollevata in riferimento all'art. 3 cost. con ord. Trib

Corte Costituzionale  25 ottobre 1985 n. 238  

 

È infondata, in riferimento all'art. 3 cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 668 c.p., nella parte in cui punisce i soli spettacoli teatrali o cinematografici abusivi e non anche le stesse rappresentazioni se divulgate per mezzo di televisione, specie se si tratti di emittenti private, non assoggettate ad alcuna forma di controllo preventivo. Secondo quanto già affermato reiteratamente dalla Corte, non può invero elevarsi a modello delle altre forme di espressione la disciplina di un solo mezzo di comunicazione.

Corte Costituzionale  25 ottobre 1985 n. 238  

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento all'art. 3 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 668 c.p. che prevede e punisce i soli spettacoli teatrali o cinematografici abusivi senza sanzionare le stesse rappresentazioni se divulgate a mezzo televisione (neppure quando si tratti di emittenti private nei cui confronti non è prevista alcuna forma di controllo preventivo).

Tribunale Firenze  22 marzo 1984

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento all'art. 3 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 668 c.p., in quanto punisce i soli spettacoli teatrali o cinematografici abusivi senza sanzionare le stesse rappresentazioni se divulgate a mezzo della televisione.

Tribunale Firenze  22 marzo 1984

 

Non è manifestamente infondata (e se ne rimette quindi l'esame alla Corte costituzionale) la questione di legittimità costituzionale dell'art. 668 c.p. nella parte in cui prevede e punisce i soli spettacoli teatrali o cinematografici abusivi senza sanzionare le stesse rappresentazioni se divulgate a mezzo di televisione, in riferimento all'art. 3 cost.

Tribunale Firenze  22 marzo 1984



 
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