Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Codice penale Art. 669 codice penale: Esercizio abusivo di mestieri girovaghi

Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Chiunque esercita un mestiere girovago senza la licenza dell’Autorità o senza osservare le altre prescrizioni stabilite dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa da euro 10 a euro 258.

Alla stessa pena soggiace il genitore o il tutore che impiega in mestieri girovaghi un minore degli anni diciotto, senza che questi abbia ottenuto la licenza o abbia osservate le altre prescrizioni di legge.

La pena è dell’arresto da uno a quattro mesi o dell’ammenda da lire ventimila a cinquecentomila e può essere ordinata la libertà vigilata:

1) se il fatto è commesso contro il divieto della legge o dell’autorità;

2) se la persona che esercita abusivamente il mestiere girovago ha riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto non colposo.

(1) Sanzione così modificata dall’art. 33, L. 24 novembre 1981, n. 689.

Giurisprudenza annotata

Esercizio abusivo di mestiere girovago

La disposizione dell'art. 1187 del codice della navigazione - che regola le concessioni di servizio del trasporto di persone su mezzi marittimi, di linea e non in acque interne - prevede, rispetto alla figura di reato prevista e punita dall'art. 669 c.p., una ipotesi autonoma di reato, potenzialmente con l'altra concorrente, ma nei confronti della quale non si pone in rapporto di specialità, tutelando le due norme diversi beni giuridici.

Cassazione penale sez. I  23 giugno 1978

 

Integra gli estremi della contravvenzione di esercizio abusivo di mestiere girovago anche il semplice invito rivolto al turista ad effettuare una barcheggiata mentre è del tutto irrilevante la circostanza che il predetto invito sia stato o non accolto.

Cassazione penale sez. I  23 giugno 1978

 

La "ratio" dell'incriminazione prevista dall'art. 669 c.p. va ravvisata nell'esigenza di esercitare un controllo efficace non soltanto sulle persone che materialmente esercitano il mestiere per il quale la legge richiede la previa iscrizione in appositi registri, ma anche su quelle che si presentano al pubblico come capaci di esercitarlo, ed appaiono presuntivamente dotate dei relativi requisiti tecnici, che altrimenti l'autorità potrebbe non aver mai la possibilità di sottoporre a verifica.

Cassazione penale sez. I  23 giugno 1978

 

La disposizione dell'art. 1187 del codice della navigazione - che regola le concessioni di servizio del trasporto di persone su mezzi marittimi, di linea e non, in acque interne - prevede, rispetto alla figura di reato prevista e punita dall'art. 669 c.p. una ipotesi autonoma di reato, potenzialmente con l'altra concorrente, ma nei confronti della quale non si pone in rapporto di specialità, tutelando le due norme diversi beni giuridici.

Cassazione penale sez. I  23 giugno 1978



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