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Codice penale aggiornato  al  13 Feb 2015
 
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Art. 675 codice penale: Collocamento pericoloso di cose

Chiunque, senza le debite cautele, pone o sospende cose, che, cadendo in un luogo di pubblico transito, o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, possano offendere o imbrattare o molestare persone, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103 a euro 619.


Giurisprudenza annotata

Collocamento pericoloso di cose e conseguenze

Le fattispecie rispettivamente descritte dagli art. 674 e 675 c.p. si pongono fra loro in rapporto di reciproca esclusione. La figura delineata dall'art. 675 c.p. è, infatti, un tipico reato colposo, che consiste nel collocamento o nella sospensione di cose pericolose per l'integrità fisica o morale delle persone "senza le debite cautele". (Fattispecie in tema di sequestro preventivo di quattro conduttori di corrente elettrica ad alta tensione che il p.m. aveva richiesto "in quanto cose pertinenti ai reati di cui agli art. 674 e 675 c.p.", sul presupposto che da quegli oggetti derivasse l'emissione di onde elettromagnetiche. La S.C., nell'enunciare il principio di cui in massima, ha escluso la configurabilità del reato di cui all'art. 675 c.p. in quanto il costruttore di un elettrodotto aereo è a conoscenza del fatto che il passaggio della corrente elettrica ad altissima tensione nei conduttori provoca la formazione di onde elettromagnetiche nel campo di forza preesistente o autogenerato, con la conseguenza che l'elemento psichico, ancorché possa in concreto atteggiarsi come colpa dovuta all'erronea valutazione di circostanze di contorno, si configura normalmente come dolo).

Cassazione penale sez. I  14 ottobre 1999 n. 5626  

 

Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 675 prima parte c.p. (getto pericoloso di cose) è necessaria una condotta attiva: nel caso in cui si tratti di liquidi si richiede, pertanto, un cosciente e volontario versamento degli stessi, mentre non basta a integrare l'elemento materiale previsto da tale norma incriminatrice l'omesso apprestamento dei mezzi idonei a impedire il suddetto evento. (Nella fattispecie si trattava di prodotto liquido che, trasportato su trattore con cisterna, fuoriusciva sulla sede stradale a causa della corrosione delle paratie del mezzo di trasporto. La suprema Corte, nell'enunciare il principio di cui in massima, ha escluso la configurabilità del reato di cui all'art. 674 c.p., ritenendo ipotizzabile, invece, quello di collocamento pericoloso di cose previsto dall'art. 675 c.p.).

Cassazione penale sez. I  21 novembre 1995 n. 12748  

 

Integra la contravvenzione prevista dall'art. 675 c.p. il fatto di sospendere incautamente un filo conduttore alla rete filoviaria al fine di portare la corrente elettrica in baracche abusivamente installate su una pubblica piazza.

Cassazione penale sez. I  14 luglio 1988



 
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